Amanda Knox, 15 anni dopo il delitto di Meredith: «Sono una mamma felice. Guede? Resta un criminale»

L’ex ragazza incarcerata quattro anni per l’uccisione di Meredith a Perugia: "Soffro ancora lo stigma di un’accusa falsa: resterò per sempre la “ragazza che è stata accusata di omicidio"

Amanda Knox, 15 anni dopo il delitto di Meredith: «Sono una mamma felice. Guede? Resta un criminale»
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Giovedì 27 Ottobre 2022, 09:07 - Ultimo aggiornamento: 09:51

A 15 anni dall’omicidio di Meredith Kercher a Perugia, Amanda Knox, condannata in primo grado e assolta definitivamente dopo quattro anni di carcere, parla in esclusiva a Oggi. Amanda ha 35 anni, vive sull’isola di Vashon, nello Stato di Washington, col marito Chris Robinson e la figlia di un anno, Eureka Muse. In coppia con Chris produce un podcast (Labyrinths) e fa attivismo per prevenire gli errori giudiziari e aiutare chi ne è vittima.

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«Sono infinitamente grata di essere viva e di esser stata scagionata», dice Amanda Knox in esclusiva a Oggi in edicola. «Ma niente potrà restituirmi i quattro anni trascorsi senza motivo in carcere, e niente potrà cancellare il trauma che è stato inflitto alla mia famiglia, ai miei amici e a me. Soffro ancora lo stigma di un’accusa falsa: resterò per sempre la “ragazza che è stata accusata di omicidio”».

 

Su Rudy Guede, l’unico condannato per il delitto, non cambia idea: «Penso che, dopo 13 anni in galera, è probabile che Guede non sia più un pericolo per la società. Ma penso anche che il carcere non l’abbia rieducato. Una persona che continua ad accusare degli innocenti del delitto che lui stesso ha commesso, e che si rifiuta di concedere la verità a una famiglia devastata dal dolore (i Kercher, ndr), resta un criminale».

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