Alessia Piperno, il nonno: «Ho 92 anni, chissà quanto mi resta. Avevo paura di non rivederla più»

«Pregavo, ogni sera, per la mia super nipote. È finita finalmente, chissà però gli altri, i francesi che erano con lei, che fine hanno fatto»

Alessia Piperno, il nonno: «Ho 92 anni, chissà quanto mi resta. Avevo paura di non rivederla più»
di Raffaella Troili
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Venerdì 11 Novembre 2022, 06:53 - Ultimo aggiornamento: 22:17

Alessia è libera, è tornata, e nonno Franco piange, ma stavolta finalmente sono lacrime di gioia.
«Sono felice. Sono anziano, chissà quanto mi resta, volevo rivederla. Ho vissuto, dormito sempre con il pensiero, guardavo i messaggi whattsapp di mia nipote, nonno come stai? poi più niente. Poco prima del suo compleanno. Poi non ho più sentito la mia nipote super speciale».

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L'ha sentita?
«Mi ha chiamato e consolato. Mi ha dato lei coraggio. L'ho messa in viva voce, era con gli amici al bar, mi ha detto Nonnino ma che fai? Non ti agitare, sto bene, domani vengo da te. Era gioiosa, contenta ».
Come ha saputo della liberazione?
«Mi ha chiamato un amico di famiglia. Quando me l'hanno detto mi sono sentito male, meglio che non mi misuro la pressione, non vedo l'ora di riabbracciarla, è una seconda figlia, è cresciuta in questa casa, quando mia figlia lavorava stava sempre con noi, quanto le vogliamo bene...».
Non avete mai avuto notizie?
«Niente. E comunque non potevamo parlare, ma tanto non sapevo niente».
Ha sentito sua figlia?
«Sì ma non facciamo che piangere. Mi ha detto: Sono felice, è il giorno più bello della mia vita. Ieri era il suo compleanno, e come faccio tutti gli anni le ho scritto un biglietto».
Cosa le ha scritto?

«Il più bel regalo che potresti avere è che Alessia torni da noi, ti auguro che avvenga presto. Combinazione stamattina la notizia della liberazione. Ora si festeggia, avevo sempre detto: quando torna Alessia paga nonno».

 


Dirà qualcosa a sua nipote?
«Non si può cambiare l'indole dei figli, dei nipoti, non sono nostri. Alessia ha girato mezzo mondo, è stupenda, unica, si è sempre arrangiata da sola. Lo sa perché era lì? Per aiutare gli altri, voleva tornare in Pakistan dopo il terremoto ma doveva passare per l'Iran».
Nonno Franco si commuove, meglio che si fermi, l'emozione è grande. «Stasera offro da bere a tutti gli amici sotto casa».
Come ha passato questo lungo momento?
«Pregavo, ogni sera, per la mia super nipote. È finita finalmente, chissà però gli altri, i francesi che erano con lei, che fine hanno fatto».
Una nipote speciale.
«Non sa che tipo è. Scatenata. Da bambina c'era un uccellino per terra, non riusciva a dargli il latte, mi ha fatto arrampicare su un albero per riportarlo dalla madre, nel nido. Un'altra volta si è messa un sorcetto in tasca perché le faceva pena, agli altri avrebbe fatto impressione...».

Isaia Sermoneta, per tutti, nonno Franco, 92 anni, aveva smesso di raccontare barzellette, i suoi occhi sono gonfi e cerchiati. Ieri sera ha pianto e riso nel quartiere che l'ha stretto e sorretto in un abbraccio costante.
«Volevo andare pure io a Ciampino ma mia figlia mi ha detto, che mi emoziono e piango e non era il caso, con la salute mica me la passo poi tanto bene. Abbiamo stappato una bottiglia, conservo il tappo: c'è scritto 10-11-2022. Ora si festeggia, la aspetto, chissà magari viene anche stasera».

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