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Alessia Orro, la pallavolista della Nazionale vittima dello stesso stalker dopo 3 anni: «La violenza va sempre denunciata»

L'uomo di 55 anni arrestato oggi era già finito in manette nel 2019. La giocatrice del Monza volley scrive su Facebook: "Non abbiate paura"

Alessia Orro, la pallavolista della Nazionale vittima dello stesso stalker dopo 3 anni: «La violenza va sempre denunciata»
4 Minuti di Lettura
Lunedì 11 Aprile 2022, 10:01 - Ultimo aggiornamento: 12 Aprile, 06:18

Nel 2019, quando Alessia Orro, pallavolista di Serie A militava nella squadra di Busto Arsizio, era già stato arrestato. Ma questo non gli aveva impedito di rimettersi a perseguitare la giocatrice. Anche quando era stata acquistata dalla squadra di Monza, aveva ripreso a tempestarla di messaggi sui social e a seguirla non solo alle partite, ma pure agli allenamenti. 

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I militari della Compagnia di Monza hanno arrestato in flagranza di reato per atti persecutori Angelo Persico, un 55enne originario del novarese. Le indagini sono state avviate dopo che la vittima, Alessia Orroche gioca nella squadra Vero Volley di Monza, ha sporto denuncia dai carabinieri raccontando di essere costantemente perseguitata dall'uomo con messaggi sui social network e appostamenti durante le gare. 

I messaggi 

Il 23 settembre di tre anni fa, di ritorno da una trasferta a Olbia, in Sardegna, Persico era stato fermato dagli agenti al termine di mesi fatti di messaggi, appostamenti, mazzi di fiori indesiderati e destinati alla pallavolista che allora giocava nel team Yamamay di Busto Arsizio (Varese). «Ti amo Ale adesso domani sempre, ti voglio, ti desidero, ti pretendo, insegnami ad amarti», le aveva scritto nei messaggi via Facebook e ai quali l'atleta non ha mai risposto. Accecato dall'ossessione, Persico in un'occasione l'aveva seguita fino in Turchia durante una trasferta della squadra. Nonostante il primo arresto e la condanna del Tribunale di Busto Arsizio, Persico ha ripreso a perseguitare la pallavolista. Individuato anche grazie alle telecamere di videosorveglianza del palazzetto dello sport di Villasanta (Monza), dopo l'ennesima denuncia, ieri è stato nuovamente arrestato. 

Il post sui social

«Ragazzi e ragazze non abbiate paura di denunciare, la violenza, in qualsiasi forma essa sia, non va assolutamente sottovalutata», scrive la pallavolista 23enne. «Siate coraggiosi, perché io in prima persona so benissimo quanto possa essere difficile, soprattutto quando ti rendi conto che il passato potrebbe tornare nel presente, ma vi posso assicurare che sarebbe ancora più difficile affrontarlo da soli!». «Mi sento in dovere come atleta e personaggio pubblico - la premessa del post - di condividere con voi quello che ormai piano piano sta uscendo ovunque.. Vorrei dare l'esempio non solo dentro il campo, ma anche e soprattutto fuori, aiutare tutte le persone che hanno o stanno passando questo momento difficile come è successo a me in passato e in questo ultimo periodo.» Orro conclude ringraziando «innanzitutto i carabinieri che mi hanno protetta in questo cammino, rendendosi sempre disponibili in ogni occasione. Un ringraziamento speciale va anche alla mia società, Vero volley Monza, che mi ha sostenuta e aiutata ad affrontare questo brutto episodio, tutelandomi in ogni situazione. I ringraziamenti non finiscono qui, e questi sono i più importanti di tutti, grazie davvero a tutte le persone che mi sono state accanto ultimamente, cercando di rendermi le giornate migliori e strappandomi qualche volta anche un sorriso, senza di voi sarebbe stato tutto più difficile. E' stato doloroso riaprire una vecchia ferita, ma sono estremamente felice che tutto questo per ora sia finito». 

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L'arresto

I militari hanno immediatamente disposto un sistema di controllo e vigilanza a tutela della vittima che ha consentito, lo scorso pomeriggio, di localizzare l'autovettura dell'uomo a Villasanta (mediante i sistemi di lettura targhe del comune). La centrale Operativa della Compagnia, pertanto, ha allertato le pattuglie che sono riuscite a rintracciarlo poco dopo presso il palazzetto dello sport «Arena di Monza», mentre attendeva l'arrivo della giovane per l'inizio degli allenamenti. Bloccato non ha opposto resistenza. Nei suoi confronti, la Procura della Repubblica di Monza ha disposto l'arresto in attesa dell'udienza di convalida.

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