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Abramovich, qual è il suo ruolo nella mediazione e perché è importante nei colloqui di pace

L'oligarca russo è al centro dell'attenzione. Da amico di Putin a protagonista nel confronto tra Kiev e Mosca

Abramovich, qual è il suo ruolo nella mediazione e perché è importante nei colloqui di pace
4 Minuti di Lettura
Lunedì 28 Marzo 2022, 19:05 - Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 09:14

Il giallo Abramovich irrompe in ogni contesto. Dal tema sanzioni agli oligarchi russi fino ai negoziati. I giri dei suoi yacht attraverso il mediterraneo, le ville e i beni a rischio e un ruolo da mediatore che sin dalle prime ore si è ritagliato. Un vecchio amico di Putin ma al fianco dell'Ucraina? Il magnate, proprietario del Chelsea (che ha messo in vendita) oggi è finito al centro della cronaca per un presunto avvelenamento, insieme a due negoziatori ucraini, subito dopo i colloqui tra Kiev e Mosca. E non solo per quello: un presunto biglietto portato a Putin con un messaggio da Zalensky rispedito al mittente. 

Abramovich, il ruolo da mediatore

Secondo quanto ha scritto il Financial Times è stato il presidente russo in persona, Vladimir Putin, ad approvare il coinvolgimento di Roman Abramovich nei colloqui di pace tra Russia ed Ucraina. Il quotidiano britannico ha citato due persone a conoscenza della questione. Secondo il giornale, «la benedizione diretta di Putin» dimostrerebbe che Abramovich ha cercato l'approvazione al più alto livello per aiutare ad avviare i negoziati per il cessate il fuoco tra le due parti alla fine di febbraio e smentirebbe le affermazioni dell'oligarca russo che ha negato di avere uno stretto rapporto con Putin. Sempre stando al Ft, dopo aver ricevuto il via libera del Cremlino, Abramovich ha incontrato un alto funzionario dell'ufficio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, per aiutare a organizzare i colloqui. Funzionari occidentali informati sull'andamento dei negoziati, prosegue il giornale, hanno messo in dubbio che Abramovich abbia avuto un ruolo. Altri hanno suggerito che potrebbe aver cercato di sopravvalutare i suoi sforzi nel tentativo di evitare di diventare un bersaglio delle sanzioni occidentali e di perdere il controllo dei suoi asset nel Regno Unito, incluso il Chelsea. Abramovich in ogni caso è finito sotto sanzioni da parte dell'Ue e del governo britannico, mentre secondo il Wall Street Journal, Zelensky avrebbe chiesto agli Stati Uniti di non includere il miliardario nella propria lista nera proprio a causa del suo presunto ruolo di mediatore.

 

La sua presenza a Gomel

David Arakhamia, capo del partito di Zelensky in Parlamento e membro della delegazione ucraina, ha confermato di aver incontrato Abramovich a Gomel, in Bielorussia, quando si è svolto il primo round di colloqui. «Posso confermare che il signor Abramovich è fortemente coinvolto nei colloqui di pace», ha detto al Ft. Il miliardario «è entrato nel processo attraverso la comunità ebraica internazionale», ha aggiunto. Nelle ultime settimane, evidenzia il giornale della City, l'oligarca ha incontrato anche l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder a Mosca insieme a Vladimir Medinsky, il capo della delegazione russa ai colloqui. Il suo jet privato, inoltre, è stato fotografato in Israele e Turchia, due dei Paesi più coinvolti negli sforzi di mediazione. «Sta cercando di fare quello che può», ha insistito una delle persone vicine al miliardario. In Turchia Abramovich ha incontrato Ibrahim Kalin, un alto consigliere di politica estera del presidente Recep Tayyip Erdogan, secondo una persona a conoscenza dell'incontro, ma l'ufficio del leader turco non ha voluto commentare. E questa settimana due mega yacht appartenenti ad Abramovich hanno attraccato sulla costa meridionale del Paese. Un funzionario dell'ufficio del primo ministro israeliano Naftali Bennett - conclude il Ft - ha negato che Abramovich abbia avuto un ruolo nell'assicurare il coinvolgimento di Israele. Un portavoce del miliardario ha affermato che «non è utile commentare il processo» dei colloqui o il coinvolgimento di Abramovich, per il loro successo.

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