Web nuova frontiera dell'evasione fiscale

Web nuova frontiera dell'evasione fiscale
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Giovedì 24 Giugno 2021, 05:01

I NUMERI
Se la rete diventa una nuova frontiera per l'evasione fiscale. I militari pontini della Guardia di Finanza, nel corso del 2020, hanno passato al setaccio una miriade di annunci on-line di vendita di prodotti e di erogazione di servizi scovando decine di operatori completamente sconosciuti all'amministrazione finanziaria, incuranti del fatto che il web nulla nasconde. Lo scorso anno le Fiamme gialle del Comando provinciale di Latina hanno scoperto 53 evasori totali, ossia esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo senza alcuna autorizzazione, molti dei quali cercando di confondersi tra i cittadini comuni che vendono, acquistano e scambiano prodotti nuovi e usati utilizzando piattaforme elettroniche, social e app. L'attività investigativa che ha portato a questo risultato si è basata sul confronto delle diverse banche dati, su attività di osservazione rivolte ai clienti e su precisissime segnalazioni da parte di utenti della rete, ha precisato il colonnello Umberto Palma, comandante del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Latina a margine della divulgazione del consueto bilancio operativo annuale, avvenuta ieri in occasione del 247° anniversario della fondazione del corpo.
Un'occasione speciale che ha visto anche la visita, nella sede di Palazzo M a Latina, del generale di corpo d'armata Rosario Lorusso, comandante regionale della Guardia di Finanza. L'alto ufficiale è stato accolto dal colonnello Palma e dai comandanti dei Reparti territoriali dipendenti dislocati sul territorio provinciale. Il generale Lorusso ha incontrato una piccola rappresentanza dei militari in servizio e di quelli in congedo appartenenti all'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia (Anfi) nonché i membri degli organi di rappresentanza. Lorusso ha espresso stima per i risultati ottenuti, spronando gli stessi militari ad impegnarsi sempre più nei diversi ambiti di attività.
Nel bilancio operativo 2020 della Guardia di Finanza saltano agli occhi i 22mila controlli svolti per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 202 interventi ispettivi e 543 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale. Scoperti 229 lavoratori in nero o irregolari. Eseguite 77 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 70 persone, di cui due arrestate, per reati fiscali. II valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di 8 milioni di euro; 42 gli interventi in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. Complessivamente sono stati sequestrati 68.410 chilogrammi di prodotti energetici. Settantamila euro di sanzioni e tre denunce per gioco illegale o irregolare. Cento gli interventi a tutela della spesa pubblica e 39 le indagini concluse su delega della Corte dei conti: segnalati alla Magistratura contabile danni per oltre 52 milioni di euro, a carico di 63 persone; proposti sequestri per 21 milioni di euro in tema di responsabilità amministrativa. Sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro a seguito di 11 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio, 13 le persone denunciate, 10 tratte in arresto.
Rita Cammarone
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