“Non perdiamoci di vista”: in piazza visite gratis contro la maculopatia

“Non perdiamoci di vista”: in piazza visite gratis contro la maculopatia
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Mercoledì 5 Novembre 2014, 05:28

LA CAMPAGNA
Obiettivo occhi nelle piazze. È la campagna itinerante “Non perdiamoci di vista” organizzata per ricevere informazioni sulle maculopatie, in particolare sulla degenerazione maculare legata all'età (compare dopo i 55 anni) ed effettuare un controllo gratuito per valutare l'eventuale rischio di insorgenza di questa patologia che colpisce il centro della retina. Tutto, a bordo di unità mobili oftalmiche. Durante l'intero mese di novembre in Lombardia, Sicilia e Lazio. L'iniziativa è promossa dalla Iabp Italia onlus, Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, in collaborazione con Novartis. (www.iapb.it e www.nonperdiamocilavista.it - numero verde 800 04 80 80).
PREVENZIONE
«Il nostro fine è quello di aumentare la conoscenza della popolazione rispetto alle maculopatie, sensibilizzare sull'importanza di riconoscerle precocemente attraverso periodici controlli e trattarle tempestivamente, nonché fornire informazioni sulla riabilitazione visiva, che oggi è in grado di offrire alle persone ipovedenti un significativo recupero della qualità di vita», spiega Giuseppe Castronovo, presidente della sezione italiana di Iabp. La degenerazione maculare legata all'età è progressiva, determina una grave compromissione della visione centrale, indispensabile per tutte quelle attività che richiedono una percezione dettagliata come leggere, guidare, controllare l'ora, riconoscere un volto, e ha quindi un impatto significativo sulla vita.
«Fino a qualche anno fa non esisteva alcuna terapia, oggi invece l'oftalmologo ha a disposizione dei trattamenti farmacologici innovativi che possono rallentare efficacemente il progredire della malattia. Le nuove frontiere della ricerca in ambito oftalmico stanno inoltre configurando nuove prospettive terapeutiche per le patologie della vista che oggi risultano ancora senza una cura », fa sapere Monica Varano, direttore scientifico dell'Istituto di ricerca Fondazione Bietti.  
A.Cap.
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