Todi, il giallo della piazza C'è il rischio che i locali perdano gli spazi esterni

Todi, il giallo della piazza C'è il rischio che i locali perdano gli spazi esterni
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Sabato 16 Ottobre 2021, 05:01

IL CASO
TODI E se veramente il primo novembre il sindaco desse corso alla sua annunciata, minacciosa idea di ripristinare i parcheggi, naturalmente revocando le concessioni per occupazione di suolo pubblico date a bar e ristoranti, in Piazza del Popolo e in piazzetta Bartolomeo d'Alviano, più nota in città come della Rua? Che potrebbe accadere? Dopo aver liberato tutti gli spazi utilizzabili per piccole soste che hanno provocato dialettiche e accesi dibattiti con le rappresentanze delle categorie degli esercenti, ora una marcia indietro? Roba da non credere. E non c'è da crederci. Qualche esercente ricorda le promesse fatte in campagna elettorale dall'allora candidato a sindaco che offriva su un piatto d'argento un parcheggio a pettine addirittura su Piazza del Popolo. Quello che si annuncerebbe come un incidente diplomatico, nasce dalle reiterate richieste presentate a sindaco, giunta e polizia locale per ottenere una maggiore apertura e tolleranza sugli accessi al centro storico. Infatti troppo spesso vengono inibiti per chiusure ritenute ingiustificate del varco elettronico alla Consolazione, e ancora più spesso per le tantissime manifestazioni che vengono organizzate e che occupano la città per giornate intere con istallazioni che necessitano di montaggio e smontaggio, manifestazioni che si esauriscono nel volgere di un'ora, come l'ultimo raduno di auto e moto d'epoca. Altro sogno, non tanto segreto, dei commercianti sarebbe l'istituzione di piccoli spazi di sosta di 15 minuti. Quindi da tutto ciò nascerebbe l'annuncio di rimettere i parcheggi nella piazza grande e nella scenografica piazzetta con la splendida fontana dono cinquecentesco del vescovo Cesi. Naturalmente revocando le concessioni per la posizionatura dei tavoli all'esterno degli esercizi. Il che comporterebbe, per chi non dispone di spazi adeguati, grosse difficoltà di gestione. Il tutto, sarebbe stato annunciato con lettere personali a firma del sindaco con indirizzi mirati, lettere che, qualche voce dice senza protocollo, tanto che non ci sarebbe traccia all'albo comunale, con le quali si annuncerebbe la revoca delle concessioni di suolo pubblico appunto a partire dal 1 novembre. Chi farà prima marcia indietro? I commercianti a rientrare nei ranghi senza più ricorrere a richieste ritenute impossibili da soddisfare o l'amministrazione non dando corso alle revoche?. Un vecchio calembour diceva: lo sapremo solo vivendo!.
Luigi Foglietti

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