Rdc, stop a 2mila erogazioni Prisco: «Ok le verifiche Inps»

Rdc, stop a 2mila erogazioni Prisco: «Ok le verifiche Inps»
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Martedì 21 Settembre 2021, 05:03

IL CASO
Ladri del reddito di cittadinanza, l'indagine si allarga e ai centonovantadue indagati si aggiungono le quasi duemila erogazioni revocate dall'Inps dell'Umbria.
Un numero praticamente raddoppiato rispetto all'inizio delle verifiche che hanno portato la guardia di finanza e la procura di Perugia a indagare per truffa quasi duecento persone, per otto delle quali è stata individuata una «regia criminale» per accaparrarsi oltre quattrocentomila euro di reddito di cittadinanza: a loro il sostituto procuratore Paolo Abbritti contesta l'ipotesi di associazione per delinquere.
Nei giorni scorsi è stata infatti resa nota la scoperta di cinquecento infrazioni, con i contributi statali indebitamente utilizzati per acquistare smartphone, televisori, frigoriferi, prodotti di bellezza e vestiti, finiti nell'operazione Cittadinanza fantasma.
Nel mirino degli inquirenti, le posizioni sospette emerse per quanto riguarda la residenza in Italia, fisica e temporale.
Con i numeri confermati dal deputato umbro Emanuele Prisco, che segue la vicenda dalla prima ora: «Mi complimento con l'Inps e la guardia di finanza per l'ottimo lavoro svolto che sta permettendo all'Inps il rientro di queste risorse percepite indebitamente».
Prisco sottolinea la necessità di una collaborazione sempre più stretta tra l'istituto di previdenza, Comuni e Regione «per semplificare la scoperta di individui che spesso, come abbiamo visto, sono già noti alle forze dell'ordine e percepiscono il reddito di cittadinanza dedicandosi contemporaneamente ad attività illecite, e che in molti casi risultano appartenere a vere e proprie organizzazioni criminali. Ciò permetterà verifiche incrociate su banche dati comuni allo stesso codice fiscale del richiedente e dei componenti del nucleo familiare, in questo modo sarà più semplice individuare informazioni false o omissioni. Fratelli d'Italia è l'unico partito che non ha mai votato per questo strumento e ne vuole l'abolizione, una misura costosa, cosi come concepita, che disincentiva il lavoro, e che si sta dimostrando sempre più un regalo a criminali, spacciatori e delinquenti abituali».
E.Prio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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