Boom sosta selvaggia, a Borgo XX Giugno e la follia di via Marzia

Boom sosta selvaggia, a Borgo XX Giugno e la follia di via Marzia
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 26 Maggio 2021, 05:00

CATTIVE ABITUDINI
Di fronte a monumenti simbolo della città, in aree dove una volta passavano solo pedoni, a mezzo metro da segnali di divieto. I parcheggi fai da te dominano la scena in tutta l'acropoli, e le tante proteste e richieste di intervento per cambiare la situazione sembrano non portare a grandi miglioramenti. Qualcosa nei giorni scorsi s'è mosso nella fetta a ridosso della chiesa di Sant'Ercolano (dove c'è il problema del pilomat mai riparato), con multe e carro attrezzi in azione. Ma una giornata di giro di vite non basta. Continuano a spuntare fuori a decine le segnalazioni di cattivi comportamenti in fatto di sosta. In questi giorni tanti guardano ancora una volta al caso di via Marzia, con più di una macchina trovata parcheggiata sul mattonato di fronte porta Marzia.
Mattonato che dovrebbe essere interdetto, ma dove nel tempo tanti continuano a salire con l'auto. C'è poi la situazione delicatissima di Borgo XX Giugno. Dallo slargo del monumento in giù, c'è un segnale di divieto ben chiaro, ma altrettanto evidente ogni giorno è la striscia di macchine parcheggiate su entrambi i lati. Eppure lo 0-24, con tanto di indicazione di rimozione, è ben evidente. La segnaletica non basta. Di macchine in sosta se ne trovano ovunque anche in quella fetta di città, segno che da una parte incide la poca attenzione alle regole, ma che soprattutto per l'acropoli c'è un problema più ampio per il fronte sosta. In attesa di soluzioni però è caos misto a polemiche. Marciapiedi occupati, pedoni costretti a fare pericolosi zig zag, soprattutto quando si parla di mamme e papà con passeggini e soprattutto di disabili. Sabato sera il centro è tornato a vivere, ma il ritorno dei giovani per la movida ha evidenziato che nulla è cambiato dal pre-pandemia. Piazza Italia e viale Indipendenza sono stati letteralmente presi d'assalto, con macchine ovunque. Una cartolina del cento che non cambia per il nodo della sosta, nonostante le tante richieste per una soluzione attesa da anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA