Uefa, pronta la rivoluzione che azzererà i campionati

Martedì 7 Maggio 2019 di Romolo Buffoni
È una rivoluzione annunciata, ma la guerra è appena cominciata. L'oggetto del contendere è la Champions League, Eldorado dei club che da qui attingono linfa vitale per i loro bilanci. Gli schieramenti in campo sono l'Eca, ovvero l'associazione delle società più ricche capitanata dal presidente della Juventus Andrea Agnelli, e le Leghe professionistiche europee. Sullo sfondo l'Uefa, vicina ai top-club, e la Fifa che, invece, sta portando avanti il progetto del Mondiale per club a 24 squadre (già bocciato dall'Eca). Ieri, dalle pagine dell'Equipe, è stata sganciata la bomba: dal 2024 la Champions cambierà radicalmente formula, aumentando il numero delle partite (224, oggi sono 216 contando anche il preliminare di luglio) e qualificando da sé 24 sulle 32 squadre partecipanti.
LA FORMULA
L'Equipe scrive che alla Champions parteciperanno sempre 32 formazioni, suddivise però in 4 gironi da 8 squadre. Agli ottavi andranno le prime quattro, che si qualificheranno automaticamente all'edizione successiva. Anche la quinta staccherà il pass per la Champions futura, così come la vincente dello spareggio tra la sesta e la settima. La perdente di questo play-off andrà in Europa League, mentre l'ultima ricomincerà dai preliminari dell'ex Coppa Uefa. Ricapitolando, la Champions dal 2025 sarà formata da: 16 squadre approdate agli ottavi della stagione precedente; le quattro quinte e le 4 vincenti dello spareggio tra seste e settime. In totale 24 squadre su 32. Le restanti 8? Le quattro semifinaliste di Europa League e 4 squadre campioni nazionali. A tutto ciò va aggiunta la novità, ventilata un mese fa, di giocare le partite nei weekend (con i campionati in mezzo alla settimana). È evidente la voglia di SuperLega, da tempo invocata da top club come Real, Barcellona, Bayern e Juventus per aumentare gli introiti dei diritti tv.
C'È CHI DICE NO
A uscirne con le ossa rotte sarebbero i campionati nazionali, svuotati di significato. Per questo le Leghe europee si preparano a dire «no» e a bacchettare il presidente Uefa Ceferin giudicato troppo prono ai desiderata dell'Eca. L'assemblea della European Leagues si è data appuntamento a Madrid il 6 e 7 maggio prossimi: obiettivo sensibilizzare opinione pubblica (e governi) sul pericolo della Mega-Champions. La posizione critica della nostra Serie A è emersa martedì per bocca dell'ad De Siervo che, in Commissione cultura della Camera, in merito all'ipotesi coppe nei weekend ha detto: «Cambierà per sempre il calcio rischiando di rendere il campionato residuale. La sperequazione che crea la Champions è evidente e la differenza si amplierà». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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