Scauri: i 90 anni della parrocchia dell'Immacolata, nata per arginare «Il partito rosso»

Cartolina d'epoca, collezione Lorenzo Pellegrino
di Antonio Lepone
3 Minuti di Lettura
Martedì 28 Dicembre 2021, 05:01 - Ultimo aggiornamento: 08:37

 Ricorre, a Scauri, il 90° anniversario della fondazione della Parrocchia Maria SS. Immacolata. La comunità del centro turistico mosse i primi passi il 27 dicembre 1931, grazie alla generosità della principessa Anna Caracciolo Carafa, al sostegno dell'arcivescovo di Gaeta Dionigio Casaroli e soprattutto all'impegno di don Antonio Pecorini (1878-1950), curato dal 1904 della località aurunca, all'epoca abitata da pescatori, agricoltori e da operai delle fabbriche di laterizi Sieci e Capolino. La determinazione del sacerdote è attestata da una sua significativa lettera del 1923, custodita nell'archivio parrocchiale ed indirizzata a Papa Pio XI, con l'obiettivo di favorire la nascita della parrocchia. «Beatissimo Padre si legge nella missiva di don Antonio, originario di Marànola - è un umile sacerdote che si piglia l'ardire di rivolgersi direttamente alla Santità Sua, con la speranza di avere il Suo valido appoggio Santità, venga Lei in soccorso di questa popolazione la quale promette di mantenersi sempre buona anche in mezzo al partito rosso che infesta queste contrade» Le prime agitazioni operaie nelle fabbriche di laterizi favoriscono il diffondersi delle ideologie socialiste, nel 1923-24 Scauri conta 1.077 abitanti e raggiunge, d'estate, le 4.000 presenze. La missiva inviata al Santo Padre sortì i suoi effetti.

Il 17 giugno 1926 la famiglia Caracciolo-Carafa cedette 2.500 metri quadrati di terreno «per fondare una scuola agraria per il bene di Scauri» (voluta dal minturnese Pietro Fedele, allora ministro della Pubblica Istruzione, ed inaugurata dalla pedagogista Maria Montessori nel 1928, ndr), poi il 12 luglio 1926 la nobile famiglia offrì la propria villa, con annesso giardino, alle Ancelle del Sacro Cuore, «con l'obbligo di fare gratuitamente l'istruzione religiosa al popolo e di prestare gratuitamente la loro assistenza alla chiesa». Il 10 gennaio 1929 la principessa Anna Caracciolo Carafa donò la Cappella ducale (XVIII secolo) ed il terreno necessario all'istituzione della prima parrocchia della località rivierasca. Il 25 giugno 1931 il re Vittorio Emanuele III ne decretò l'istituzione ed il 27 dicembre si tenne la cerimonia di insediamento del neo parroco di Scauri, don Antonio Pecorini, alla presenza dell'arcivescovo Dionigio Casaroli e del capitolo cattedrale. Durante i suoi soggiorni formiani, la regina Elena di Savoia raggiunse di frequente la Parrocchia dell'Immacolata per ascoltare la messa festiva, insieme alle figlie Jolanda e Mafalda. Da quel freddo e piovoso 27 dicembre sono trascorsi 90 anni ed il compleanno della prima comunità di Scauri (oggi principale centro urbano del comune di Minturno con i suoi 8.700 abitanti) verrà ricordato in chiesa, giovedì 30 dicembre, alle 19, con un concerto natalizio dell'Orchestra di organetti La Scatola del Vento, diretta dal maestro Alessandro Parente, di Coreno Ausonio (Frosinone), che vanta significative collaborazioni con i cantautori Angelo Branduardi, Francesco Guccini ed il musicista-scrittore Moni Ovadia.
Antonio Lepone
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA