Rifiuti, la Provincia di Latina a Zingaretti: «No al commissariamento»

Rifiuti, la Provincia di Latina a Zingaretti: «No al commissariamento»
di Andrea Apruzzese
3 Minuti di Lettura
Giovedì 2 Dicembre 2021, 12:24

«Un commissariamento sarebbe inutile in quanto anche un eventuale commissario ad acta incapperebbe negli stessi limiti che hanno finora frenato la Provincia di Latina», ente che comunque «ha provveduto a individuare i siti e a interfacciarsi con la Regione». La Provincia di Latina rigetta qualsiasi ipotesi di commissariamento da parte della Regione in materia di individuazione dei siti per lo stoccaggio del secco residuo nel settore dei rifiuti e rimanda al mittente le accuse. Lo fa con una lettera del presidente facente funzioni dell'ente, Domenico Vulcano, che è anche presidente della commissione Ambiente di via Costa.


LA LETTERA
La Regione ha diffidato già da mesi la Provincia a individuare i siti per lo stoccaggio del secco residuo, ovvero la parte rimanente dell'indifferenziato rifiuto solido urbano dopo il trattamento, e nelle ultime settimane ha iniziato ad avviare le procedure per il commissariamento dell'ente di via Costa. Vulcano però ieri ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per scongiurare la nomina del commissario e, anzi, rilanciare, richiedendo ancora una volta l'approvazione della legge regionale per l'istituzione degli Ambiti ottimali, individuati dal piano regionale dei rifiuti. «La Provincia - scrive Vulcano - ha posto in essere tutti gli strumenti per l'individuazione del sito, e fornito alla Regione uno studio di primo livello su 5 siti ritenuti idonei. È stato avviato un percorso con gli uffici regionali per approfondire l'idoneità di tali siti. È fin troppo ovvio ed evidente quanto il presupposto per un'efficace ed efficiente gestione associata è rappresentato dalla delimitazione dell'ambito territoriale di riferimento, che consente di individuare gli enti che ne fanno parte ma altresì la individuazione dell'Ente di governo di questa nuova figura nel contesto istituzionale».

Il presidente della Provincia obietta che «il Piano regionale è fermo, paralizzato, privo degli strumenti per essere messo in atto e questo è il dato su cui occorre interrogarsi prima ancora di ricorrere a un commissariamento non utile al raggiungimento dello scopo. Ritengo quindi doveroso e legittimo respingere i contenuti dell'ennesimo sollecito del presidente Zingaretti: alla Provincia di Latina infatti non può essere ricondotta alcuna inerzia od omissione», spiega Vulcano ricordando anche l'iter che negli ultimi mesi aveva portato all'individuazione dei siti di stoccaggio. «Non è nelle intenzioni dell'ente conclude Vulcano - far mancare la disponibilità e la collaborazione istituzionale, tuttavia mi preme non tradire le aspettative di un territorio già da tempo gravato da servitù impiantistiche, alcune aree più di altre».


INDECO, UN ANNO DI PROROGA
Sempre in tema di impiantistica, due giorni fa la Provincia ha concesso un ulteriore anno di proroga alla Indeco per terminare i lavori di realizzazione dell'impianto di produzione di biometano dal biogas prodotto dalla discarica di Borgo Montello. Indeco aveva richiesto l'autorizzazione nel 2017, presentando poi una variante progettuale nel 2019; una prima proroga per l'ultimazione delle lavorazioni risale al marzo 2020, ma l'11 novembre scorso la società ha richiesto una nuova proroga, a causa di difficoltà emergenziali legate al Covid. «Una proroga è per sempre?» si è chiesto su Fb Giorgio Libralato, ambientalista storico del territorio pontino. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA