Consulta, Criscuolo presidente: in carica 3 anni

Consulta, Criscuolo presidente: in carica 3 anni
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Giovedì 13 Novembre 2014, 06:06

LA NOMINA
ROMA Sarà una presidenza lunga: tre anni contro i tre mesi di Giuseppe Tesauro. Ma quello scarto di soli due voti (otto contro sei) che ha portato Alessandro Criscuolo ad avere la meglio su Paolo Maria Napolitano al vertice della Corte Costituzionale ha creato non pochi malumori nella vecchia guardia di un collegio che da ieri ha tre nuovi giudici, Daria de Pedris, Nicolò Zanon e Silvana Sciarra (il quindicesimo giudice deve essere ancora eletto dal Parlamento). Un collegio che nei prossimi mesi dovrà decidere questioni delicate: dall'ammissibilità del referendum per l'abolizione della legge Fornero fino alla legittimità della cosiddetta legge Severino sollevata dal Tar della Campania a proposito del sindaco di Napoli De Magistris. Proprio Criscuolo - 77 anni, magistrato di Cassazione, presidente dell'Anm dal 1984 all'88 - difese De Magistris quando l'allora pm di Catanzaro finì sotto procedimento disciplinare al Csm.
LEGGE SEVERINO
Trascorsi sei anni da allora, il neo eletto presidente sposa la tesi che sulla legge Severino sia opportuno un intervento del Parlamento prima della Consulta: «Appartiene alla fisiologia di una dialettica istituzionale che il Parlamento torni su una sua precedente decisione per evitare l'insorgenza di una questione di legittimità costituzionale che è indice di un difetto della norma di legge. Se il Parlamento si corregge è un atto positivo». Poche parole, ma senz'altro di peso, cui fanno seguito altre che Criscuolo, nel breve incontro con la stampa, pronuncia a sette ore dall'incontro tra Renzi e Berlusconi: «La legge elettorale è necessaria, un Paese non può farne a meno». Balza agli occhi che accanto a lui non ci sia Paolo Maria Napolitano ma due nuovi vicepresidenti: Marta Cartabia e Giorgio Lattanzi. Decisione presa - spiega- «per rendere il più collegiale possibile il nostro lavoro». Ma i rumors riferiscono che, una volta eletto, Criscuolo abbia indicato Napolitano come suo vice assieme alla professoressa Cartabia, e così facendo abbia bypassato ben tre giudici con più anzianità di carica (Frigo, Grossi e Carosi). Napolitano ha pertanto declinato l'offerta e al suo posto è stato nominato Lattanzi. In una Corte che ha vissuto presidenze di appena 45 giorni (Caianiello) o di tre mesi (Vassalli), il ”salto” fatto da Criscuolo su Napolitano - che sarebbe rimasto in carica per nove mesi - ha scardinato una tradizione. Ma rischia anche di rendere difficile l'equilibrio interno alla Corte.
Silvia Barocci
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