«Mattanza mascherata», è scontro sui nuovi bandi per i daini del Parco

«Mattanza mascherata», è scontro sui nuovi bandi per i daini del Parco
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Venerdì 12 Febbraio 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 09:23

Tornano in campo l'ex sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, e il comitato per la salvaguardia dei daini del Parco del Circeo. Motivo? «I bandi del parco per i daini sono una presa in giro, è una mattanza mascherata».


In una lunga disamina sui tre bandi pubblicati si arriva alla conclusione che solo i daini che saranno adottati da Enti, Associazioni e persone fisiche avranno una speranza.
«Il secondo bando prevede l'allevamento a scopo alimentare e cioè con destinazione alla macellazione, mentre il terzo per l'allevamento all'interno delle Aziende agro-turistiche e venatorie e cioè per le facili partite di caccia». Se nessuno adotta i daini, considerato che da più parti è stato spiegato che non possono restare tutti all'interno del Parco nazionale, la strada sembra praticamente obbligata. Ma non è tutto: «Il Parco ha poi sfornato anche un avviso pubblico, per la formazione del personale che avrà a tracolla un fucile a canna rigata, per sparare ai daini nella foresta demaniale. Proprio questo toglie i veli ai fatti e le veline alle idee che il Parco sta facendo circolare, per sostenere che è iniziata la campagna per l'adozione dei daini, in alternativa alle forme cruente di uccisione». L'ex sindaco cita la premessa dell'avviso che «intende formare nell'ambito del Piano Gestionale di controllo del daino, personale di supporto per le operazioni propedeutiche allo screening sanitario della popolazione, nonché quelle di rimozione attiva della popolazione di daino all'interno dell'Area protetta, ai sensi della vigente normativa, da effettuarsi sia tramite cattura in vivo degli animali mediante corral fissi o chiusini mobili, che con la tecnica dell'abbattimento diretto tramite arma da fuoco a canna rigata». Ci sono alternative?


« Sono molto semplici e sono in grado di mettere fine alle ambiguità del Parco del Circeo. - Per i primi cinque anni del piano gestionale, si proceda solo e soltanto con le adozioni ornamentali e al tempo stesso si proceda alla cattura di altri capi per la loro sterilizzazione. In questo modo si potrà ridurre la popolazione senza ucciderli e limitare le nascite».
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