Mattarella firma il decreto: Sermoneta è città

Mattarella firma il decreto: Sermoneta è città
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Venerdì 11 Giugno 2021, 05:00

IL RICONOSCIMENTO
Sermoneta d'ora in poi sarà città. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto con cui ha conferito al centro lepino il titolo riservato ai Comuni in virtù della loro prestigio storico, artistico, architettonico, culturale, civico.
Il riconoscimento arriva dopo l'istruttoria della prefettura di Latina e del ministero dell'Interno, accogliendo la richiesta avanzata dall'amministrazione Giovannoli tramite una delibera di consiglio comunale del 27 novembre 2019. Questo pomeriggio alle 17, nella piazza d'armi del castello Caetani, è prevista la cerimonia, necessariamente contingentata a causa restrizioni anti-Covid, nel corso della quale il prefetto di Latina, Maurizio Falco, consegnerà ufficialmente il decreto presidenziale al sindaco e alla comunità di Sermoneta.
Saranno presenti le autorità militari e civili, gli studenti dell'indirizzo musicale dell'istituto comprensivo Donna Lelia Caetani, la banda musicale Fabrizio Caroso da Sermoneta diretta dal M° Michele Secci, gli sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta e una rappresentanza della Rievocazione storica della Battaglia di Lepanto. Durante lo stesso pomeriggio avverrà anche il cambio del gonfalone, della bandiera e della fascia tricolore del primo cittadino con il nuovo stemma che, come previsto per i Comuni che ricevono questo prestigioso riconoscimento, sarà sormontato da una corona dorata a cinque torri.
«Questo è un titolo che deve farci sentire orgogliosi del nostro passato, ma soprattutto del nostro presente commenta il sindaco di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli un titolo puramente onorifico, che non incide in alcun modo sulla vita politico-amministrativa, ma che fa entrare Sermoneta tra le istituzioni della Repubblica italiana con una propria distinta personalità civica. Come amministrazione comunale dedichiamo l'onorificenza ai cittadini di Sermoneta, alla loro laboriosità e al profondo senso di comunità, perché sono le persone che fanno la città, non gli emblemi distintivi».
Ale.Tab.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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