Valentino Mantini è il nuovo sindaco di Cisterna: «Dobbiamo metterci subito al lavoro»

Valentino Mantini è il nuovo sindaco di Cisterna: «Dobbiamo metterci subito al lavoro»
di Daniele Ronci
4 Minuti di Lettura
Martedì 19 Ottobre 2021, 11:53

Valentino Mantini è il nuovo sindaco di Cisterna di Latina. Ha vinto il balottaggio contro Merolla candidato del centrodestra. La città ha scelto il centro sinistra, in un sfida dove si è evidenziato subito un andamento favorevole al vincitore. Il 54,40% delle preferenze per un totale di 8243 voti, 1607 in più rispetto allo sfidante. Antonello Merolla, ne esce sconfitto, anche se ha superato il dato del primo turno di 67 voti, nonostante l'invito di Pierluigi Di Cori ai suoi elettori di votare per il centro destra unito.


DICHIARAZIONI A CALDO
«Sono neo sindaco grazie a una coalizione compatta, grazie ad un gruppo di giovani, di uomini e donne che hanno voluto avviare un cambiamento». La città, con il voto di ieri ha dimostrato ampiamente e confermato l'andamento del primo, di voler chiudere un'era, iniziata e visto il risultato di ieri, finita con Mauro Carturan. Mantini subentra a Carturan, incompresibilmrente sfiduciato, visto l'esito delle elezioni amministrative. «Non ho fatto nulla, ora dobbiamo lavorare, questo è il primo obiettivo che mi pongo e lo faccio pensando anche al fatto che bisogna recuperare il senso di comunità di un numero di cittadini che non hanno partecipato al voto». Mantini ha le idee chiare, per un progetto politico che deve coinvolgere tutta la città, partendo da chi ha perso fiducia nella politica e non si è recato alle urne. «C'è bisogno di riacquistare la fiducia dei cittadini, la fiducia per una democrazia compiuta e la capacità di andare al governo anche con i conflitti che ne possono derivare, da posizioni diverse, ma sempre per il bene della città, per tutti e per ognuno, una città pane e rose». Il primo cittadino di Cisterna ha fortemente insistito sul lavoro comune della squadra, fatto di sacrifici e passione, per esaltare la bellezza di una comunità in cerca della sua identità sociale e culturale. «Ho ricevuto la chiamata del mio competitor, ringrazio Merolla per la disponibilità, che ha avuto nei miei confronti. Comprendendo il fatto che ora si tratta di recuperare il senso di appartenenza della nostra città, ma bisogna dare a Cisterna ciò che il nostro programma ha previsto, ma anche ciò che i cittadini ci hanno chiesto, a partire dalle periferie, oltre che dal centro della città, rendendo la nostra comunità, una comunità che ha il diritto di poter gioire delle proprie bellezze a partire dalla cultura».


GLI ABBRACCI
Mantini ha abbracciato i suoi sostenitori in strada, una serata di festa di un intero paese per fare subito chiarezza sul lavoro che svolgerà e le persone con cui si impegnerà per i prossimi 5 anni. «Voglio tanto che dal cuore vengano fuori le prime impressioni, perché la città abbia la possibilità di comprendere e riconoscere anche le emozioni che ciascun cittadino prova, a partire da me. Ora a lavoro, c'è tanto da fare, non abbiamo fatto nulla, se non avviato un percorso di cambiamento». Il nuovo sindaco di Cisterna sente il peso della responsabilità di cambiare la città e le dinamiche politiche, sempre le stesse, da più di trent'anni. «Questo affetto va ricambiato, e per ricambiarlo bisogna lavorare tanto e so che lo potrò fare con chi mi ha sostenuto da subito. È possibile farlo insieme per migliorare Cisterna. Posso fare il mago? No non sono David Copperfield, però posso dare il mio contributo e cercherò di farlo nel migliore dei modi. Non ho preparato un discorso, perché voglio esprimere le mie emozioni, ma nei confronti di tutta la città. Sappiamo che la metà delle persone non sono andate a votare, dobbiamo recuperare questo dato. Il sale della democrazia è l'espressione del voto di tutti i cittadini. Anche nei momenti di conflitto o di compromessi cercheremo di utilizzare le occasioni per favorire un'idea di città che sia quella che noi abbiamo auspicato. Daremo diritti a tutti, a partire dai più fragili. Sarà un governo pane e rose».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA