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Papa Francesco: «La pace, una scienza da imparare presto»

bambini siriani giocano sopra un carro armato a Kobane foto Sedat Suna/EPA/Anza
di Papa Francesco
5 Minuti di Lettura
Martedì 15 Settembre 2020, 11:44

Il cambiamento d'epoca che l'umanita sta vivendo e abitato da quella che piu volte ho indicato come «una terza guerra mondiale a pezzi». Conosciamo bene quanto la paura di un conflitto mondiale, capace di distruggere l'intera umanita, ha segnato il nostro passato recente. San Giovanni XXIII dedico la sua ultima Enciclica, indirizzandola a tutti gli uomini di buona volonta, al tema della pace. E come non ricordare l'accorato appello rivolto da san Paolo VI all'Assemblea delle Nazioni Unite: «Non gli uni contro gli altri, non piu, non mai!», il 4 ottobre 1965? 
RIFLETTERE
Purtroppo dobbiamo constatare che oggi il mondo e ancora immerso in un clima di guerra e di violenza reciproca: questa dolorosa realta non solo chiede di tenere sempre vivo l'appello alla pace, ma quasi ci costringe a porci domande decisive. 
Perché in un mondo dove la globalizzazione ha abbattuto tanti confini, dove tutti si dice siamo interconnessi, si continua a praticare la violenza nelle relazioni tra i singoli e le comunita?
Perche chi e diverso da noi ci fa spesso paura, tanto da farci assumere un atteggiamento di difesa e sospetto che troppe volte diventa aggressione ostile? 
Perché i governi degli Stati ritengono che esibire la loro forza, persino con atti di guerra, possa dare loro maggiore credibilità agli occhi dei cittadini e aumentare il consenso di cui godono? 
A queste e altre domande non si puo rispondere in maniera generica e affrettata. E necessario un impegno di studio, occorre investire anche a livello della ricerca scientifica e della formazione delle giovani generazioni. Per queste ragioni ho ritenuto necessario istituire presso la Pontificia Universita Lateranense un Ciclo di studi in Scienze della pace, a partire dal convincimento che la Chiesa e chiamata a impegnarsi per «la soluzione di problemi riguardanti la pace, la concordia, l'ambiente, la difesa della vita, i diritti umani e civili».
LA SFIDA
In tale impegno «ha un ruolo centrale il mondo universitario, luogo simbolo di quell'umanesimo integrale che necessita continuamente di essere rinnovato e arricchito, perché sappia produrre un coraggioso rinnovamento culturale che il momento attuale domanda. Questa sfida interpella anche la Chiesa che, con la sua rete mondiale di Università ecclesiastiche, puo portare il decisivo contributo del lievito, del sale e della luce del Vangelo di Gesu Cristo e della Tradizione viva della Chiesa sempre aperta a nuovi scenari e a nuove proposte, come ho ricordato recentemente nel riformare l'ordinamento degli studi accademici nelle istituzioni ecclesiastiche. Questo non significa certo alterare il senso istituzionale e le tradizioni consolidate delle nostre realta accademiche, ma piuttosto orientarne la funzione nella prospettiva di una Chiesa piu marcatamente in uscita e missionaria. Infatti e possibile affrontare le sfide del mondo contemporaneo con una capacità di risposta adeguata nei contenuti e compatibile nel linguaggio, anzitutto rivolgendosi alle nuove generazioni».

Il presente volume offre una prima rassegna di alcuni dei centri d'interesse di questa nuova impresa accademica. Essa e necessariamente interdisciplinare ed esprime un fecondo dialogo tra filosofia, teologia, diritto e storia. Sono fiducioso che un rigoroso approfondimento di queste piste di ricerca, alimentate anche dai contributi delle scienze umane, potra favorire la crescita di un sapere della pace al fine di formare davvero preziosi operatori di pace, pronti a mettersi in gioco nei piu differenti ambiti della vita delle nostre societa. 
Mi preme sottolineare che un buon operatore di pace deve essere in grado di maturare un sguardo al mondo e alla storia che non cada in un «eccesso diagnostico, che non sempre e accompagnato da proposte risolutive e realmente applicabili ». Si tratta, infatti, di andare oltre un approccio puramente sociologico che abbia la pretesa di abbracciare tutta la realta in una maniera neutra e asettica. Chi intende diventare esperto delle Scienze della Pace ha bisogno di imparare a essere attento ai segni dei tempi: il gusto della ricerca scientifica e dello studio deve accompagnarsi a un cuore capace di condividere «le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi» per sapere operare un reale discernimento evangelico. 
MOBILITAZIONE
Abbiamo davvero bisogno di uomini e donne, ben preparati, dotati di tutti i necessari strumenti per leggere e interpretare le dinamiche sociali, economiche e politiche del nostro tempo. Impegnarsi in questi percorsi di formazione potra essere un valido aiuto per tanti giovani a scoprire che «la vocazione laicale e prima di tutto la carita nella famiglia e la carita sociale o politica: e un impegno concreto a partire dalla fede per la costruzione di una societa nuova, e vivere in mezzo al mondo e alla societa per evangelizzarne le sue diverse istanze, per far crescere la pace, la convivenza, la giustizia, i diritti umani, la misericordia, e cosi estendere il Regno di Dio nel mondo».

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