Le proprietà nascoste di sedano, melone e lenticchie

Martedì 7 Ottobre 2014
L'ACCORDO
Siamo abituati a sentire parlare di presidi Slow Food, di tutela della biodiversità, di sostenibilità ambientale in relazione al cibo. Da oggi non sarà più così. Infatti dalla cooperazione fra Davines (azienda italiana di cosmetica) e Slow Food è nata una nuova linea di prodotti per la cura dei capelli che vanta, come principi attivi, i prodotti vegetali di alcuni presidi italiani. «Partendo da tradizioni antiche – spiega Laura Luciani, responsabile marketing tecnico di Davines – dove le materie prime per i prodotti di bellezza erano del tutto naturali e di origine per lo più vegetale, abbiamo creato le ricette della linea Essential Care, con prodotti che impiegano solo energia da fonti rinnovabili, hanno un packaging a impatto zero e a ridotto utilizzo di plastica e contribuiscono alla tutela della biodiversità del nostro pianeta».
La linea è composta da nove famiglie ognuna delle quali basata su un frutto o una verdura coltivata in altrettanti presidi Slow Food italiani. «Grazie a questa collaborazione – spiega Enrico Bonardo di Slow Food – possiamo divulgare i principi che contraddistinguono l'operato della nostra fondazione anche al di fuori del contesto enogastronomico e vitivinicolo dove operiamo da sempre». Su ogni confezione (realizzata con plastiche a uso alimentare, che possano essere riutilizzate come contenitori porta-oggetti o vasi per piante) non solo viene riportata la composizione del prodotto, ma anche il riferimento all'agricoltore da cui proviene la materia prima.
CAPPERI, CHE CHIOME
Così, Salvatore D'Amico di Leni è il coltivatore del cappero di Salina (isola in provincia di Messina) da cui si ricava l'estratto che arricchisce lo shampoo, il balsamo, la maschera e il siero illuminante indicato per chi ha i capelli tinti. Mario di Latte produce nei suoi campi di Serranova di Carovigno (Brindisi) il pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto che, grazie al suo elevato contenuto di carboidrati e proteine, è perfetto per tonificare e nutrire i capelli che hanno subito decolorazioni o permanenti. Salendo verso il Nord si arriva in provincia di Torino dove Giancarlo e Doriano Pozzatello coltivano il sedano rosso di Orbassano, ricco di sali minerali che lo rendono ideale per chi lava i capelli ogni giorno. Sempre dal Piemonte arriva la rapa di Capruana (in provincia di Cuneo) coltivata da Donatella Ferraris. Dalla radice si ricava un estratto che è un cocktail di fosforo, ferro, calcio e vitamine A, B e C che donano volume ai capelli.
Per le chiome disidratate c'è invece la linea al melone giallo Cartucciaru di Paceco (Trapani), per quelli ricci quella alla mandorla di Noto (Siracusa), per i crespi quella all'oliva Minuta dei Nebrodi (Messina), per quelli danneggiati è perfetta la famiglia ai semi di lenticchia di Villalba (Caltanissetta) mentre per chi non ha problemi può scegliere quella al grano saraceno della Valtellina.
«I principi attivi – conclude Bonardo – vengono estratti dagli scarti di lavorazione del prodotto alimentare mentre i semi che non entrano nelle preparazioni vengono rimandati ai coltivatori che li impiegano per dare vita a nuove piante».
Alessandra Iannello
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