Le associazioni al Parco Riviera di Ulisse: stop diserbanti

Le associazioni al Parco Riviera di Ulisse: stop diserbanti
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Martedì 15 Giugno 2021, 05:02

AMBIENTE
Azioni concrete contro l'uso dei diserbanti all'interno del Parco Riviera di Ulisse. La richiesta è ribadita dalle associazioni Fare Verde Amici del Golfo, Comitato Civico Mamurra, Equilibri Naturali, Impronta Aurunca e Terra Prena, le quali sostengono che per l'ennesima volta sono arrivate segnalazione di cittadini che hanno riscontrato l'uso di diserbanti nella zona del Parco Riviera di Ulisse, più specificamente nel territorio di Gianola. Episodi del genere - sottolineano le associazioni - sono diffusi anche in altre realtà, provocando danni all'ambiente e al suo ecosistema, a maggior ragione in un'area che dovrebbe ritenersi protetta e tutelata. Una situazione non più tollerabile. Il regolamento del Parco all'articolo 3 configura il divieto di danneggiamento alla fauna, ma tale divieto resta inefficace perché non viene adottata alcuna sanzione. È evidente, quindi, una carenza normativa sui divieti, ma l'Ente Parco, al quale in passato sono state già inviate altre note per chiederne l'intervento affinché non permetta l'uso di prodotti fitosanitari, ha facoltà di modificare il proprio regolamento. Le associazioni firmatarie della nota ricordano, altresì, che l'uso di diserbanti è letale per la flora e la fauna, per tutti gli insetti e, per prime, le api e aggiungono che domenica 6 giugno c'è stato un convegno sugli impollinatori e le api a cui purtroppo non sono state invitate le associazioni locali, che, quindi, non hanno avuto modo di ricordare che ad oggi ci sono ancora degli scellerati che diserbano in zona Parco e nulla è stato ancora fatto per evitare che ciò accada. Ed esprimendo la speranza che all'appello seguano risposte che mostrino la volontà di agire per il bene delle piante e degli animali che popolano il Parco, concludono chiedendo che venga modificato il regolamento dell'ente, venga vietato l'uso dei pesticidi e siano effettuati controlli e dure sanzioni .
S.Gio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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