Via alle vaccinazioni tra maschere e sorrisi

Via alle vaccinazioni tra maschere e sorrisi
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Giovedì 16 Dicembre 2021, 05:03

LA CAMPAGNA
Si chiama Marcello e ha 11 anni il primo bambino vaccinato della provincia di Latina, accolto ieri da una folla di persone nel reparto di Pediatria dell'ospedale Goretti. C'erano babbi Natale e pagliacci, Harry Potter e Frozen (tutti operatori della Asl mascherati) e pronto per tutti un attestato di coraggio insieme alla certificazione di avvenuta vaccinazione a un gadget. «Ero tranquillo racconta il bambino subito dopo l'iniezione Ho già fatto altri vaccini da piccolo e poi già sapevo che era meno della dose che avevano fatto ai miei genitori e ai miei fratelli». La mamma Rosalba, operatrice sanitaria, spiega: «Sono stata fra le prime a fare il vaccino e avevo timore anche quando l'ho fatto io. Ma questo è l'unico modo per uscire da una situazione così difficile. Io mi sono affidata alla pediatra che mi ha sempre consigliato per il meglio. Dobbiamo dare ragione alla scienza. Se la scienza ci può salvare dobbiamo fidarci e se questa è la soluzione bisogna andare avanti per questa strada». Dopo Marcello altri bambini, anche più piccoli, hanno ricevuto la prima dose di siero anti covid Pfizer, arrivato in ospedale già confezionato in dosi per uso pediatrico. Alle operazioni hanno assistito anche la direttrice generale della Asl Silvia Cavalli, il professor Riccardo Lubrano, primario della Pediatria, il direttore sanitario dell'ospedale Sergio Parrocchia, la responsabile delle vaccinazioni della Asl Silvia D'Aguanno e il sindaco di Latina Damiano Coletta. Sono già 1.300, secondo l'ultimo dato del 14 dicembre, le prenotazioni arrivate sul portale regionale in tutta la provincia di Latina, mentre quelle del Lazio hanno già riempito le agende degli hub fino a metà gennaio. «Segno che l'adesione è partita in modo rilevante. Le famiglie stanno prenotando, è chiaro che all'inizio lo fanno coloro che hanno più fiducia, poi sarà tutto in salita più avanti. E' comunque un confezionamento specifico per i bambini, non vengono utilizzate le dosi degli adulti. Ci saranno dosi per tutti e noi speriamo che siano tanti. I vaccini arriveranno poi ai pediatri di libera scelta che si sono messi a disposizione, attualmente sono 31. I loro nominativi saranno trasmessi anche ai sindaci. Noi stiamo facendo riunioni e incontri per sottolineare l'importanza di dare una corretta informazione».
Da oggi saranno attivi anche gli altri due hub della provincia: Dono Svizzero di Formia e San Giovanni di Dio di Fondi, mentre le dosi arriveranno nei prossimi giorni anche agli studi pediatrici che si sono messi a disposizione, al momento appunto 31 su circa 70 pediatri di libera scelta. Non ha dubbi il professor Riccardo Lubrano, primario della Pediatria del Goretti, sulla validità della campagnai: «Ormai il siero è stato dato a miliardi di persone spiega Ed è sicuro. Come tutte le vaccinazioni anche questa è importante perché ostacola la diffusione, dobbiamo dare sicurezza e tranquillità nelle scuole, dobbiamo uscire da questa fase». Le famiglie devono sapere che devono portare i bambini a vaccinare perché questa è la loro sicurezza, per i bambini stessi perché esistono anche patologie dell'infanzia legate al covid, per la famiglia e per tutta la comunità. Qui abbiamo avuto bambini al pronto soccorso per i sintomi del covid e piccoli ricoverati per patologie importanti successive all'infezione da covid, come la sindrome Mis c con interessamento cardiaco, dopo il covid passato in modo completamente asintomatico».
Laura Pesino
Foto su IlMessaggero.it
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