Sotto inchiesta per le minacce di morte a Speranza

Sotto inchiesta per le minacce di morte a Speranza
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Sabato 11 Settembre 2021, 05:03

IL CASO
Quando sono arrivati i carabinieri si è detto sorpreso. Perché tanto rumore, la perquisizione, i militari alla porta di casa della madre? Semplice, aveva minacciato il ministro della salute Roberto Speranza. Facendolo da una mail riconducibile a lui. Si tratta di un uomo di 35 anni, di Gaeta, accusato di minacce aggravate. L'uomo, incensurato e disoccupato, in passato gestore di un bar su lungomare Caboto, è stato identificato e i carabinieri hanno acquisito anche del materiale nell'appartamento alla periferia della città. L'inchiesta, partita dal Reparto operativo del Nas di Roma, è partita da un messaggio inequivocabile: «Tu hai rovinato la vita a noi italiani e anche a me tu sicuro farai una brutta fine per forza meriti di essere bruciato vivo e uno ti deve squartare vivo con i vermi ti devono mangiare vivo ti ammazzeremo tutti quanti». Sono le minacce inviate al ministro dall'uomo ad aprile di quest'anno.
In una nota dei carabinieri si legge che: «a conclusione di articolate indagini e accertamenti telematici condotti sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma» si è risaliti all'uomo. I militari hanno dato esecuzione, con il supporto dei colleghi della compagnia di Formia, al decreto di perquisizione.
«Di estrema gravità le minacce formulate, connesse con le misure e le restrizioni governative adottate in relazione all'emergenza pandemica da Covid-19: utilizzando toni offensivi, infatti, nei messaggi venivano prospettate azioni violente nei confronti del ministro, contenenti anche esplicite minacce di morte - evidenzia la nota - Poverino hai denunciato quelle persone che ti hanno detto la verità', riferendosi alle perquisizioni che, ad aprile scorso, i militari avevano condotto nei confronti di altre 4 persone, per analoghe minacce».
Giovanni Del Giaccio
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