Sabaudia, il Tar non ha dubbi: spiaggia di serie A

Sabaudia, il Tar non ha dubbi: spiaggia di serie A
di Elena Ganelli
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Mercoledì 27 Aprile 2022, 11:26

Hanno tentato di opporsi ad una classificazione di categoria superiore dei tratti di spiaggia demaniali e relativi specchi d'acqua dei quali sono concessionari ma hanno perso la loro battaglia e il Tar ha respinto il ricorso. Protagonisti dell'azione giudiziaria avviata contro il Comune di Sabaudia e la Regione Lazio i titolari di alcuni degli stabilimenti più conosciuti e frequentati della città delle dune: La Spiaggia di Carbonelli, Laguna Blue, Lo Scoglio dei Fratelli Natale, La Giunca, Sogeca Tour, Si.Ste. il Consorzio Albergatori Sabaudia, Deliada 89, Società Alberghiera Pontina, Saporetti e Capitanucci. Sono stati loro, tutti concessionari demaniali sul litorale di Sabaudia, ad impugnare una delibera della Giunta comunale del 2014 relativa ad una legge regionale sulla classificazione delle aree demaniali e degli specchi acquei in relazione alla valenza turistica, che aveva riclassificato le aree demaniali e gli specchi acquei in relazione alla valenza turistica chiedendone l'annullamento.

Gli esercenti balneari hanno contestato in particolare l'inserimento in fascia A quella che per l'amministrazione va considerata come zona di alta valenza turistica, dovuta all'attribuzione di un punteggio superiore a 50, rispetto alla precedente classificazione di classe B, con punteggio inferiore, quale zona a normale valenza turistica. All'origine della contestazione la circostanza che la nuova classificazione comportava l'aumento dei canoni demaniali versati, in astratto possibile anche in via retroattiva.

Secondo i ricorrenti il punteggio assegnato ai tratti di spiaggia di cui sono concessionari appariva illogico, perché non idoneo a fotografare le reali caratteristiche del territorio e degli stabilimenti balneari esistenti. Inoltre hanno rilevato che erano assenti alcuni profili previsti nello schema di valutazione del territorio e che non erano presenti alcune caratteristiche indispensabili per la valutazione in fascia A, tenendo conto dello stato di crisi attraversato dal settore nel 2014. Una considerazione bocciata dai magistrati amministrativi i quali sottolineano come la Regione Lazio aveva provveduto all'individuazione dei criteri generali per le categorie A e B e non appare certo manifestamente illogico che la presenza dell'assegnazione della Bandiera blu al litorale di Sabaudia, peraltro perpetrata negli anni, possa essere sommata all'assenza di divieti di balneazione, costituendo detto riconoscimento un quid ambito, idoneo, in quanto tale, proprio a valorizzare l'offerta turistica e la qualificazione del territorio.

Viabilità e scali ferroviari nelle vicinanze scrivono ancora i giudici - sono stati logicamente individuati come elementi per verificare l'accessibilità degli esercizi in base alla loro ubicazione, mentre è altrettanto priva di illogicità la considerazione per la quale se l'area protetta è governata dal principio della conservazione delle caratteristiche naturali, come ribadito dai ricorrenti, tale caratteristica ben può fungere da richiamo turistico di valore primario. Insomma la spiaggia di Sabaudia ha tutti i requisiti per essere inserita nella classe più alta ragione per la quale il ricorso è stato respinto.

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