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Patologia neonatale, pronto soccorso pediatrico e terapia intensiva neonatale: il Goretti diventa un ospedale a misura di bambino

Patologia neonatale, pronto soccorso pediatrico e terapia intensiva neonatale: il Goretti diventa un ospedale a misura di bambino
di Rita Cammarone
2 Minuti di Lettura
Martedì 3 Maggio 2022, 10:51

Nel piano di ristrutturazione e di potenziamento del Dea di II livello del Goretti di Latina è stata prestata particolare attenzione all'infanzia. La Patologia neonatale al terzo piano completa, come ha spiegato la manager della Asl Silvia Cavalli, l'anello mancante sulla rete perinatale: dieci posti letto intermedi tra il nido, che accoglie i bambini che nascono senza alcun problema, e la terapia intensiva neonatale, cosiddetta Tin, attiva da gennaio, per i casi più seri.

Come le due gemelline nate prematuramente a seguito di un parto cesareo d'urgenza dovuto a crisi eclamptica di una donna di 26 anni. Pesavano 1,2 e 1,5 chili. Oggi pesano 1,4 chili una, e l'altra 1,9 chili. Le ha salvate l'equipe guidata da Giovanna Pontrelli, responsabile della Terapia intensiva neonatale. Ma va segnalata anche la collaborazione impeccabile con Ginecologia e ostetricia. «Il parto era davvero complicato - ha raccontato ieri il professor Riccardo Lubrano - direttore del reparto di Pediatria e Neonatologia del Goretti. Con l'area di Patologia neonatale, inaugurata ieri insieme alle altre strutture, sarà possibile interrompere il ricorso al trasferimento presso altre strutture per quasi tutte le patologie. Fatta eccezione dei bambini appena nati da trattare con interventi di cardiochirurgia, adesso potremo curare qui al Goretti tutti i piccoli alle prese con le diverse patologie - ha commentato il professor Lubrano - che, tra le novità, dovrà prendere in gestione anche i pazienti pediatrici giunti nel pronto soccorso».

L'area pediatrica del Goretti, tra le strutture inaugurate ieri, ha tre posti di osservazione breve, un posto di sub-intensiva e un posto letto ordinario. «Finora la gestione dei bambini al pronto soccorso è avvenuta in promiscuità. Oggi finalmente possiamo dire che al Goretti c'è un percorso dedicato e più sicuro per il bambino. E ciò conferisce ai genitori maggiore fiducia», ha affermato la direttrice generale della Asl. «L'assistenza ai bambini in pronto soccorso non è mai mancata, ma questo ambiente è sicuramente più idoneo e rientra in un percorso di umanizzazione dei servizi - ha aggiunto la dottoressa Rita Dal Piaz - primaria del pronto soccorso del Goretti, sottolineando anche l'importanza della freschezza dei locali che possono valorizzare le prestazioni: Un servizio efficiente ha detto è più apprezzato in un ambiente consono. I bambini nell'area pediatrica saranno gestiti in stretta collaborazione tra il pronto soccorso e il reparto pediatrico del nosocomio pontino.
R.Cam.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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