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«Nessuno vuole più fare il bagnino»: postazioni sulle spiagge pontine a rischio

«Nessuno vuole più fare il bagnino»: postazioni sulle spiagge pontine a rischio
di Marco Cusumano
3 Minuti di Lettura
Martedì 7 Giugno 2022, 09:52 - Ultimo aggiornamento: 10:45

Dimenticate ogni cliché sulla canotta rossa in riva al mare. Altro che mestiere da sogno e playboy per eccellenza, ormai quasi nessun giovane vuole diventare bagnino. Sono circa settanta le postazioni degli assistenti sulle spiagge dei Comuni di Latina, Sabaudia e San Felice Circeo, ma molte rischiano di restare scoperte. La cooperativa Blue Work Service gestisce il servizio di assistenza bagnanti ma quest'anno sta avendo grosse difficoltà nell'impiego del personale. «I problemi sono diversi - spiega il responsabile della coop Gianluca Di Lorenzo - a cominciare dalla formazione dei giovani bagnini. Noi offriamo un contratto di 1.500 euro netti al mese, eppure facciamo fatica a trovare personale. Occupandomi anche dei corsi per i brevetti di salvataggio, mi sono reso conto, già a febbraio, che i numeri non erano sufficienti per coprire la stagione. Così abbiamo deciso di offrire i corsi gratuiti nella speranza di avere poi i nuovi bagnini per la stagione 2022».


Eppure, nonostante questo, le richieste sono state pochissime. Il bagnino non è più un mestiere in voga tra i giovani?
«Sicuramente no - risponde Di Lorenzo - i ragazzi non hanno voglia di fare questo lavoro, ma il reddito di cittadinanza non c'entra nulla. La fascia d'età di riferimento per noi è quella 17-20 anni, poi diventa difficile farli proseguire. Chi si iscrive all'università è impegnato anche nei mesi di luglio e agosto. Chi lavora durante l'anno, in estate vuole riposarsi o partire, insomma la forbice si stringe parecchio e per questo è difficile trovare personale».
Così il reclutamento dei nuovi bagnini avviene soprattutto nei paesi dell'entroterra, in particolare sui Monti Lepini. «Qui riusciamo a trovare più facilmente persone interessate - spiega Di Lorenzo - anche perché le piscine dove si effettua la preparazione sono più vicine e spesso i ragazzi che vogliono lavorare non hanno grosse possibilità nei piccoli centri. Noi li accogliamo, ci occupiamo della preparazione e poi li assumiamo come bagnini e non con le mansioni di spiaggini, come spesso avviene nelle strutture private che assumono direttamente».


Ma nonostante questo trovare personale non è semplice. «C'è anche il problema dei costi - spiega il responsabile della coop - perché molti chiedono vitto e alloggio, vivendo lontano dalle località di mare. Ma non sempre è possibile sostenere questo tipo di impegni che pesano sui bilanci».
I bandi per il servizio di assistenza sulle spiagge di Latina e San Felice Circeo sono stati assegnati, mentre Sabaudia è in ritardo, anche perché c'è stato il commissariamento dopo gli arresti che hanno travolto l'amministrazione. Con tutta probabilità si procederà dopo le imminenti elezioni comunali del 12 giugno.
 

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