Miasmi in zona Sacida, abitanti infuriati: nessuno ci risponde

Miasmi in zona Sacida, abitanti infuriati: nessuno ci risponde
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Lunedì 25 Ottobre 2021, 05:02 - Ultimo aggiornamento: 10:23

 Un odore disgusto, nauseante, insopportabile. Questo lamentano gli abitanti della zona di Sacida-Campoverde da venerdì 15 ottobre. Due giorni fa, a metà mattina - scrivono in una nota Aprilia Libera e La Città degli Alberi - al culmine dell'esasperazione i residenti hanno iniziato a chiamare la polizia municipale, per ore, senza ottenere risposta. Allora hanno contattato i carabinieri di Campoverde per chiedere aiuto, ma loro - riferiscono - gli hanno detto di chiamare i vigili urbani perché non è materia di loro competenza. A quel punto hanno chiamato la segreteria del sindaco, e anche qui nessuno ha risposto. Dopo il municipio è stata la volta della Asl, nessuna risposta neppure qui. La sera - scrivono - in centro ad Aprilia, dalla Nettunense, dietro casa del sindaco, fino al Quartiere Primo, un pestilenziale olezzo di plastica bruciata impediva di uscire di casa. Chiediamo al primo cittadino, tutore della salute pubblica, se tutto questo, ancora una volta, non si configura come danno alla salute, molestie alla popolazione e se l'assenza di istituzioni che intervengano non sia omissione di atti d'ufficio.


Gli abitanti della zona aggiungono: Chiediamo se le attività produttive, per legge, siano autorizzate a recare molestie e nocumento alla popolazione. A noi risulta che l'art. 32 della Costituzione, l'art. 844 del codice civile e l'art. 674 del codice penale non lo ammettano, a tutela della salute e della sicurezza pubblica. E facciamo notare che, nel caso fosse accaduto un più grave ed immediato pericolo, nessuno sarebbe accorso, a proposito di Piani di emergenza Considerando che ad oggi tutti gli appelli per la tutela della salute lanciati, dall'incendio della Loas del 2020, passando per denunce di molestie da industrie dei rifiuti, come le segnalazioni di miasmi durante l'estate 2021, siano caduti nel vuoto. La richiesta all'amministrazione comunale è quella di istituire un numero verde per le Emergenze Ambientali che risponda ad ogni ora, coordinato tra la Polizia Municipale, la Protezione civile e la Asl, per interventi immediati quando ricevono segnalazioni da parte dei cittadini.
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