Latina, su la testa: più forti dopo Bari

Latina, su la testa: più forti dopo Bari
di Davide Mancini
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Lunedì 29 Novembre 2021, 14:23

Tutte le sconfitte sono dolorose ma, se lette nella maniera corretta, possono indicare la via che porta alla crescita di un gruppo. E in questo senso il ko con il Bari può lasciare una traccia da seguire, per provare sin dalla prossima trasferta a sfatare un tabù che dura dall'inizio del campionato di Serie C. Il Latina Calcio 1932 è tornato con un forte senso di rammarico dalla Puglia per quello che avrebbe potuto essere e invece non è stato. Oltre alla comprensibile delusione c'è però l'orgoglio di essersela giocata alla pari e con una certa qualità contro la formazione ad oggi più forte del girone C.
Una squadra, quella di Mignani, partita con il chiaro intento di dominare la scena dall'alto della sua forza, della sua tecnica e di una indiscutibile esperienza. Il pronostico era tutto dalla parte dei biancorossi e alla fine è stato rispettato, non senza tanta sofferenza per i padroni di casa che hanno patito e non poco l'intraprensenza dei nerazzurri, lucidi e coraggiosi nel tentare di fare scacco matto alla regina del torneo.


CONTINUITÀ
La parola chiave prima del match con la prima della classe era chiara. Il tecnico Di Donato era convinto di avere le armi giuste per riuscire a dare seguito alle prestazioni positive offerte con Campobasso e Messina. E, in effetti, la risposta della squadra sotto il punto di vista dell'atteggiamento non è mancata affatto. I pontini sono partiti con una formazione molto simile a quella della settimana precedente con l'inserimento del difensore Carissoni (al debutto) che non ha sfigurato dimostrando di essere già a suo agio con i propri compagni.
Pronti, via e il Latina ha dimostrato subito di esserci, tentando di impensierire il Bari attraverso il fraseggio e le verticalizzazioni destinate a Carletti (tra i più positivi) e Sane. Il lavoro dei due attaccanti ha permesso al Latina di tenere sempre in allerta la retroguardia barese che in un paio occasioni (vedi quella di Ercolano) ha rischiato di capitolare. Poi, come spesso è accaduto, specie in trasferta, i pontini hanno pagato a caro prezzo l'ennesima disattenzione difensiva: dalla trequarti D'Errico ha servito con un bel pallone in verticale Paponi, bravo a effettuare un cross sul quale Cardinali è riuscito ad intervenire, senza però riuscire a frenare il tap in di Antenucci lasciato colpevolmente solo.


Un colpo che avrebbe potuto tramortire il Latina, capace invece di rialzarsi e continuare a duellare senza mai perdere il filo logico. La consapevolezza acquista nell'ultimo periodo ha permesso alla squadra di mister Di Donato di evitare la sbandata per poi, a inizio ripresa, rimettersi in carreggiata. All'alba del secondo tempo il Latina ha infilato un Bari mal posizionato, grazie a un pregevole gesto tecnico di Di Livio imbeccato con i tempi giusti in area di rigore dall'ispirato Carletti. Poteva essere il gol del rilancio e in effetti nei minuti successivi il Latina dava la sensazione di poter colpire ancora e invece nel momento migliore degli ospiti è arrivato il gol dell'ex Paponi, bravo a sfruttare un altro errore di posizionamento da parte dei nerazzurri.


TENTATIVI
I nerazzurri le hanno tentate un po' tutte per arrivare al pari, ma hanno dovuto fare i conti con la solidità difensiva dei baresi impreziosita dalle parate di Frattali (superlativa quella su Carletti a metà ripresa). Adesso un si riparte da una sfida casalinga di prestigio contro il Catania. Di fronte al proprio pubblico il Latina tenterà di tornare subito al successo.

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