Cardiologia Goretti, raddoppiano le sale operatorie e l'Unità coronarica avrà un reparto hi-tech

Cardiologia Goretti, raddoppiano le sale operatorie e l'Unità coronarica avrà un reparto hi-tech
di Vittorio Buongiorno
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Giovedì 28 Ottobre 2021, 05:03 - Ultimo aggiornamento: 11:44

Novità in arrivo anche per il reparto di Cardiologia ed emodinamica del Goretti. Ieri la manager Asl Silvia Cavalli e il sindaco Damiano Coletta hanno effettuato un sopralluogo anche al primo piano dell'ospedale che nel 2022 sarà interessato da lavori importanti. «Siamo agli atti di gara - ha confermato la dg - nel 2022 aprirà il cantiere». Per il sindaco è stato un ritorno, nel reparto di Cardiologia ha lavorato per oltre vent'anni prima di andare in aspettativa dopo la prima elezione nel 2016.


Cosa cambierà
I lavori prevedono il raddoppio delle sale operatorie (una sarà dedicata all'emodinamica e una all'elettrofisiologia). Inoltre l'intero reparto sarà tutto rinnovato. L'Utic (Unità di terapia intensiva coronarica) e il reparto della degenza di cardiologia si invertiranno gli spazi (per questo attualmente il reparto è stato spostato in altri locali per consentire l'apertura del cantiere dell'Utic).
Come ha spiegato il primario Francesco Versaci il reparto e in particolare l'Utic con questi lavori potranno fare un ulteriore salto di qualità sfruttando tutte le potenzialità grazie a nuove strutture impiantistiche con un livello di tencnologia all'altezza della specializzazione del reparto. «Visto che abbiamo un'interventistica così forte era necessario» spiegano dal reparto. Quindi quando si dice che migliorerà la qualità dell'assistenza non sarà in senso alberghiero ma in senso medico per un reparto che è già al top. «Come Emodinamica siamo primo ospedale del Lazio per numero di prestazioni effettuate - spiega Versaci che ieri era affiancato dalle colleghe Rita Di Rosa e Gabriella Monteforte - e quarto in Italia come numero angioplastiche. Siamo prima azienda in Italia per il trattamento dell'infarto, considerate - ha raccontato il primario - che domenica sono arrivati cinque infarti di cui tre in simultanea. Il nostro è un lavoro continuo, occorre una organizzazione perfetta e direzione sanitaria e direzione strategica ci stanno mettendo in condizione di poter seguirla tutti i giorni. I pazienti sono sempre più complessi soprattutto in questi cambi di stagioni, ora arrivano gli infarti più gravi che necessitano di assistenza ventricolare. Attualmente c'è un paziente grave di 40 anni che stiamo seguendo in rianimazione».

Il primario di Cardiologia Francesco Versaci con la manager Asl Silvia Cavalli e con il sindaco Damiano Coletta (Foto Gabriele Tamborrelli)

I numeri
Già oggi «non esiste ospedale in Italia che ha una tecnologia più avanzata della nostra sul trattamento di alcune patologie - assicura Versaci - tanto è vero che stanno venendo da noi medici da altri ospedali per imparare, la cosa ci fa piacere ed è un onore, ma è anche uno stimolo a far meglio». Non sfugge al primario l'importanza dei rapporti anche con i Comuni. «Con il sindaco Coletta la collaborazione è sempre stata massima. La rete capillare di defibrillatori in città, che estenderemo in tutta la provincia, è stato un passo importante importante non solo per il primo soccorso ma per dare la percezione alla popolazione, anche a quella più distante dagli ospedali, di avere una sanità su cui può contare».
V.B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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