Sindaco, Coletta-Zaccheo: Latina fa la sua scelta

Sindaco, Coletta-Zaccheo: Latina fa la sua scelta
di Andrea Apruzzese
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Domenica 17 Ottobre 2021, 05:02 - Ultimo aggiornamento: 12:40

Damiano Coletta o Vincenzo Zaccheo. Oggi e domani si vota per il ballottaggio, per stabilire chi sarà il prossimo sindaco di Latina. Damiano Coletta, sindaco uscente, ricandidato per un secondo mandato per la coalizione di liste formata da Lbc, Pd, Per Latina 2032 e Riguarda Latina, ha chiuso il primo turno con 22.469 voti pari al 35,66%. Vincenzo Zaccheo, candidato per un nuovo mandato da sindaco dopo essere già stato primo cittadino tra il 2002 e il 2010 (quando fu sfiduciato) si presenta per la coalizione di liste di centrodestra FdI, Lega, FI, Udc, Cambiamo, Vola Latina e Latina nel cuore; al primo turno, ha ottenuto 30.433 voti, pari al 48, 30%. Rispetto alle loro liste, Coletta ha ottenuto 2.897 voti in più: i partiti della coalizione hanno infatti registrato 19.572 voti, pari al 32,86%. Zaccheo invece ne ha ottenuti molti di meno: mentre le sue liste sono arrivate a 31.652 voti, sfondando il muro del 50% (precisamente 53,15%), il candidato sindaco si è fermato 1.219 voti sotto, cosa che gli ha impedito la vittoria al primo turno. Zaccheo è quindi stato vittima di un vasto voto disgiunto, che candidati consiglieri comunali delle sue liste hanno svolto in favore di altri candidati sindaco.


AFFLUENZE
Al primo turno, hanno votato 65.350 elettori, il 61,18% dei 106.808 aventi diritto al voto. E quello dell'affluenza è uno dei dati da valutare, in funzione del possibile risultato finale. Come accade fin dall'avvio dell'attuale legge elettorale amministrativa che nei Comuni sopra 15mila abitanti affida la scelta del primo cittadino a un eventuale ballottaggio tra i due più votati qualora al primo turno nessun candidato abbia ottenuto il 50% più uno dei voti validi, in Italia il secondo turno vede un'affluenza minore. I dati ballano da Comune a Comune e da periodo a periodo, ma in media si parla del 10% in meno rispetto al primo turno, con ogni probabilità a causa della carenza, nel secondo turno, del traino del voto dei candidati consiglieri. A maggior ragione potrebbe avvenire in questo ballottaggio di Latina, dato che, avendo le liste di Zaccheo già ottenuto la maggioranza al primo turno, il Consiglio è sostanzialmente già formato.


PASSATO
Per Latina non sarà il primo ballottaggio: a partire dal 1993 (prima elezione con la nuova legge), infatti è già avvenuto nel 2016 (tra Damiano Coletta contro Nicola Calandrini. I votanti in quel caso 62.578 al ballottaggio, contro i 74.674 del primo turno); nel 2007 (ancora con Zaccheo, vittorioso contro Maurizio Mansutti); nello stesso 1993 (Ajmone Finestra superò Domenico Di Resta). Fermo restando che, in elezioni diverse, ci sono state modalità differenti (ad esempio il voto solo di domenica), storicamente si può vedere che nel '93 tra primo e secondo turno si perse il 6% circa degli elettori; nel 2007 il 18%; nel 2016 l'11% circa. Nel 1997 (Ajmone Finestra), nel 2002 (Zaccheo) e nel 2011 (Giovanni Di Giorgi) furono invece vittorie al primo turno.

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