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La carica degli adolescenti: 2.600 i vaccinati in provincia di Latina

La carica degli adolescenti: 2.600 i vaccinati in provincia di Latina
di Rita Cammarone
4 Minuti di Lettura
Domenica 20 Giugno 2021, 05:05 - Ultimo aggiornamento: 09:18

C'è chi si è consultato con il pediatra, chi si è affidato alle disposizioni del Ministero della Salute, chi si è fatto una cultura tra dibattiti e polemiche. Sono i genitori che ieri hanno accompagnato i loro figli, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, a fare il vaccino anti-Covid al Goretti di Latina, nel secondo e forse l'ultimo open day junior, organizzato dalla Regione Lazio. Proprio ieri, infatti, l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, in occasione della visita del generale Francesco Paolo Figliuolo all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha dichiarato che la vaccinazione degli adolescenti continuerà presso i pediatri di libera scelta, al termine di questo open day che si conclude oggi, domenica 20 giugno. Con la giornata odierna, in provincia di Latina, si toccherà quota 2.600 dosi Pfizer somministrate ai ragazzi tra i 12 e i 16 anni di età. Gli adolescenti pontini di questa fascia di età sono all'incirca 14mila; una settantina i pediatri di libera scelta. E se la fornitura dovesse restare quella programmata, ovvero dalle 12 alle 18 dosi a settimana, occorreranno circa 3 mesi per portare a termine la missione, ha lamentato la Federazione italiana medici pediatri di Latina.


IERI AL GORETTI
Ieri mattina all'interno e all'esterno della palazzina direzionale dell'ospedale Goretti, dove è stato allestito uno dei tre open day junior pontini, gli adolescenti in fila, accompagnati da mamma e papà, hanno mostrato piena consapevolezza dell'atto che stavano per compiere. Inna, 16enne filippina residente a Latina, è uscita saltellando di gioia dall'aula magna allestita per le somministrazioni: «Finalmente potrò tornare nelle Filippine». Per tutto l'anno Inna ha frequentato on line una scuola nel suo Paese d'origine, è lì che vorrebbe tornare a vivere ma sa che i genitori ancora non glielo consentono: «Andrà da sola ad agosto per le vacanze ha spiegato la madre Marinela - Sono contenta che abbia fatto qui il vaccino perché nel nostro paese usano il Sinovac e penso che sia migliore il Pfizer. Mi sono informata».


Eleonora, 13 anni, anche lei di Latina ha le idee chiare: «Non ho sentito neanche l'ago, sto bene e ora posso dire che ho iniziato il percorso per l'immunità al Covid», ha detto accanto alla madre Ida che prima di portare sua figlia all'open day si è consultata con il pediatra: «Mi ha detto di stare tranquilla e che se volevo potevo sottoporre Eleonora ad analisi del sangue preventive. Ma io non gliele ho fatte fare. A 13 anni che rischio di trombosi deve avere? Lei è allergica, penso che sia più rischioso il Covid. Le analisi preventive mi sembrano una pratica finalizzata al puro business».


Andrea, 16 anni di Sabaudia, accompagnato dal padre Emanuel, che si è affidato alle indicazioni nazionali, è rimasto contento perché «l'organizzazione è stata perfetta ed è finito tutto in cinque minuti». «Io sono totalmente pro vax, in famiglia ho prenotato tutti e anche i vicini di casa», ha commentato Aurelia che, insieme al marito, ha accompagnato la figlia 16enne Aurora a fare il Pfizer. Pro vax anche Francesca di Priverno al Goretti per il figlio Emanuele di 15 anni, così come Linda di Sezze lì per la figlia 13enne Beatrice: «Io ho fatto l'Astrazeneca, due dosi, e lo rifarei». Samuele, 13enne di Sonnino, è stato il primo della sua famiglia ad essere vaccinato. Il padre Luca ha chiesto consiglio al pediatra e lo ha prenotato: «Io andrò la prossima settimana». Anche Massimo di Latina, per suo figlio René di 14 anni, ha chiamato il pediatra prima di effettuare la prenotazione: «Ma ero già convinto. Mia moglie lavora qui e ci sentiamo in una botte di ferro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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