Latina, la Asl dichiara decaduto direttore sanitario Giuseppe Visconti

Latina, la Asl dichiara decaduto direttore sanitario Giuseppe Visconti
di Vittorio Buongiorno
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Settembre 2021, 05:04 - Ultimo aggiornamento: 10:46

Due delibere in sequenza, la 946 e la 947, le ultime pubblicate dalla Asl di Latina. Con la prima l'Azienda Sanitaria ha dichiarato decaduto il direttore sanitario aziendale, Giuseppe Visconti. La delibera è stata pubblicata ieri sull'Albo Pretorio della Asl, firmata dalla direttrice Silvia Cavalli. L'azienda l'ha deciso prendendo atto che il manager «è assente dal servizio dal 23 marzo scorso».


Visconti è un medico e un top manager della sanità pubblica, a Latina è arrivato con la nomina formata dal precedente direttore generale Giorgio Casati che lo ha rinnovato all'inizio della pandemia (il 30 marzo 2020 ricorda l'atto). Visconti, insieme a Casati, ha gestito la delicatissima fase dell'emergenza Covid, quando il Goretti è stato totalmente riconvertito per accogliere le centinaia di contagiati. E' assente dal marzo scorso, da quando gli è stata diagnosticata una grave patologia. Trascorsi i sei mesi di assenza la Asl ha deciso di dichiararlo decaduto dall'incarico. Il 12 luglio scorso Visconti aveva comunicato che sarebbe rimasto lontano dal servizio per almeno otto mesi, forse 12. A quel punto, legge alla mano, la manager Asl Silvia Cavalli ha deciso per la decadenza firmando la delibera che risolve il rapporto di lavoro. Visconti ha scelto di non commentare la decisione della Asl.


Subito dopo la manager ha firmato una delibera di incarico facente funzioni nominando direttore sanitario Laide Romagnoli la direttrice della Uoc Programmazione e Governo Clinico, stretta collaboratrice di Visconti, la persona che lo aveva sostituito in questi mesi. La decisione è arrivata esattamente allo scadere del sesto mese, come prevede la legge, «vista la strategicità e l'importanza del ruolo del direttore sanitario in un'azienda sanitaria di dimensioni quale la Asl di Latina».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA