L'ultimo scontro è su Rida e sull'emergenza rifiuti

L'ultimo scontro è su Rida e sull'emergenza rifiuti
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Giovedì 14 Ottobre 2021, 05:02 - Ultimo aggiornamento: 11:39

L'ultimo scontro tra il centrodestra di Zaccheo e i civici e il centrosinistra di Coletta è sui rifiuti. La notizia che la Rida chiuderà da sabato per due o tre settimane scatena gli esponenti dei partiti che appoggiano Zaccheo, dal senatore Nicola Calandrini, ad Alessandro Calvi, a Massimiliano Carnevale. I tre parlano di «gestione fallimentare che, sul tema rifiuti, ha contraddistinto l'amministrazione Coletta». Curioso, un po' perché l'impianto è ad Aprilia, «Un po' perché - fanno notare dal centrosinistra - tutti ricordano che all'inaugurazione di quell'impianto era schierato tutto lo stato maggiore di Fratelli d'Italia». E la Rida ha già chiuso nelle scoirse settimane mettendo in difficoltà mezza provincia pontina e decine di comuni romani.

«Ricordiamo il degrado in cui versava la città. Scene a cui, presumibilmente, torneremo ad assistere se chi dovrebbe avere l'onore e l'onere di decidere continuerà a fare orecchie da mercante. Il Sindaco della città capoluogo, Damiano Coletta, avrebbe dovuto insieme all'amministrazione provinciale individuare un sito per una discarica a servizio della provincia di Latina» dice il centrodestra. «Ci piacerebbe sapere quali azioni ha messo in campo il Dott. Coletta nella sua funzione di guida degli altri trentadue comuni per evitare l'ennesima, ciclica emergenza. L'amministrazione avrebbe dovuto chiedere, per i rifiuti, l'istituzione di un Ato come accadeper l'acqua».

Gli avversari sono abbastanza increduli: «Un Ato? Veramente non decide mica un comune da solo». Le posizioni somno opposte. Zaccheo e i suoi dicono che «la nuova amministrazione comunale sarà da subito al lavoro per offrire politiche e risposte concrete ai cittadini su questioni dirimenti per la nostra comunità». Gli avversari replicano che l'unica soluzione percorribile e quella della differenziata spinta «come a Latina Scalo dove è già asrrivata all'80%»

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