L'ultimatum di Coletta ai partiti

L'ultimatum di Coletta ai partiti
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Domenica 23 Gennaio 2022, 05:04

COMUNE
«Questo è un momento delicato e mi appello a tutte le forze: deve essere trovato un equilibrio». Damiano Coletta, sindaco di Latina, esordisce così, all'indomani di duri scontri tra maggioranza e opposizione in conferenza dei capigruppo sulle commissioni consiliari.
Sono quasi quattro mesi dalle elezioni e ancora non ci sono le commissioni. La risoluzione è in vista? «Si arriverà ora al voto in Consiglio comunale attraverso una delibera con le due opzioni, e così sarà riempito un vulnus normativo e regolamentare, che si sarebbe dovuto però riempire con buon senso politico. Sono rimasto deluso dall'atteggiamento di qualche parte politica. Siccome c'era stata anche una convergenza sul nome del presidente del Consiglio comunale, questo sarebbe stato il momento di trovare un'intesa sulle commissioni e quella più logica sarebbe stata quella sul metodo per dividere 55 a 55 i 110 seggi». - Ci sono stati duri momenti di tensione. Come riportare la serenità? «L'invito è ad abbassare i toni: leggo di comunicati con modalità di espressione anche forte e so che sono accaduti fatti spiacevoli (lo scontro verbale tra Raimondo Tiero e Annalisa Muzio, ndr): dove si sia andati oltre, ci si deve anche scusare. Sono dichiarazioni che fanno trapelare anche una certa tensione nell'opposizione, forse dettata dal fatto che l'amministrazione sta lavorando alacremente. Ho telefonato ai referenti regionali o provinciali dei vari partiti in questo momento all'opposizione, invitandoli ad avere buon senso e rispetto della cittadinanza. Questo è un momento in cui la politica deve parlare di politica e significa essere di aiuto per i bandi del Pnrr: il 30 giugno si chiude questa possibilità e dobbiamo pensare alla città e non al proprio tornaconto del consenso. L'amministrazione sta lavorando e non deve passare il messaggio che non ci sono le commissioni e l'amministrazione è ferma. Sento anche parlare, in modo generico e populista, di una città allo sbando sulla sicurezza: invece il trend dei reati è in diminuzione, e di questo ringrazio le forze dell'ordine. Questa città in passato aveva ben altri problemi di sicurezza».
In Consiglio la sua coalizione ha ora 17 voti contro i 16 del centrodestra: una situazione che potrebbe mutare? «La maggioranza si sta compattando anche in forza di alcuni atteggiamenti dell'opposizione. Auspico che possa irrobustirsi quanto prima, per avere a quel punto una linea di governabilità più sicura, sempre nel rispetto della dialettica politica». Ha parlato di giunta: il posto libero sarà occupato a breve? «Intanto, nel giro di qualche giorno redistribuirò alcune deleghe, sulla base dei carichi di lavoro che ho visto finora da parte degli assessori, che stanno lavorando alacremente ai progetti per il Pnrr. Il posto libero al momento resterà tale. Manterrò per me alcune deleghe, principalmente quella allo Sport, settore che sta soffrendo molto in particolare quello dilettantistico; avrò con me un gruppo di persone per coadiuvarmi». Tra i temi di questi giorni c'è stata la manutenzione delle strade. Ci sarà un nuovo accordo quadro? «Quel metodo ha permesso di rifare ex novo 20 chilometri, ora l'obiettivo sarà arrivare a 50 chilometri, ma occorrono 15 milioni di euro e bisogna fare quadrare il bilancio: si farà un piano strade». - Venerdì in Consiglio arriveranno due mozioni sulla Banca d'Italia: quando si avvieranno i confronti su come utilizzarla? «Assegnerò ai cnosiglieri comunali più giovani il compito di formare un gruppo di lavoro per individuare la soluzione più appropriata, e vorrei che si formasse un gruppo anche tra tutte le forze politiche».
Andrea Apruzzese
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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