Il centrodestra continua a chiedere la pacificazione ma ribadisce che non intende sfiduciare il sindaco

Il centrodestra continua a chiedere la pacificazione ma ribadisce che non intende sfiduciare il sindaco
di Andrea Apruzzese
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Martedì 26 Ottobre 2021, 05:04 - Ultimo aggiornamento: 11:43

Prima la pacificazione, poi la condivisione dei temi, infine, forse, si può iniziare a ragionare del governo della città. È questa la linea dei segretari dei partiti di centrodestra di Latina, che ieri hanno incontrato il sindaco, Damiano Coletta, per iniziare ad avviare i primi ragionamenti. Un accordo politico è necessario, ma nessuno, da una parte o dall'altra, si attendeva che ieri, al primo vertice, potesse esserci già l'intesa. In Comune si sono presentati il candidato sindaco di centrodestra, Vincenzo Zaccheo, eletto consigliere comunale, e i vertici dei partiti: per FdI, il coordinatore provinciale Nicola Calandrini, e il vice segretario regionale, Enrico Tiero; per FI, il segretario provinciale, Alessandro Calvi; per la Lega, il commissario provinciale, Gianfranco Rufa, e il capogruppo in Consiglio regionale, Angelo Tripodi; per l'Udc, il coordinatore Giuseppe Di Sangiuliano.
Prioritaria è la pacificazione: «La condizione senza la quale sarebbero impossibili non tanto i ragionamenti politici, quanto i rapporti umani fra i blocchi che si sono contrapposti alle recenti amministrative, è una ritrovata pacificazione - scrivono i leader di centrodestra in una nota - occorre dismettere una retorica manichea che ha inteso dividere il mondo in buoni e cattivi, onesti e disonesti».


NIENTE SFIDUCIA
Il centrodestra sgombra poi il campo da ogni dubbio: «Il senso di responsabilità verso la città ed i nostri concittadini ci ha indotto a non percorrere l'ipotesi di una sfiducia che avrebbe, inevitabilmente, condotto la città ad un commissariamento». Inoltre, «la città, come il resto del Paese, dovrà gestire al meglio le risorse del Pnrr che, è bene sottolinearlo, non rappresenteranno la soluzione a tutti i mali ma certamente un impulso per ridare vigore al nostro tessuto sociale e produttivo».


I TEMI
«Tra i primi temi che abbiamo illustrato - spiega Enrico Tiero - sono prioritari la città universitaria, il completamento della cittadella giudiziaria, la gestione del demanio marittimo, ovvero la destagionalizzazione della Marina, con l'esame dell'applicazione della direttiva Bolkestein per il rinnovo delle concessioni». Secondo Tiero, «oggi è stato un primo incontro, noi ci siamo recati per senso di responsabilità, ora spetterà a lui». Il centrodestra intende quindi attendere le 72 ore in cui il sindaco stilerà un documento di proposta da presentare alla controparte: «Capiremo nelle prossime ore le modalità e le forme in cui il sindaco intende coinvolgerci e solo allora decideremo il da farsi nell'esclusivo interesse della città».


VALIANI LASCIA
La Lega a Latina perde intanto il suo coordinatore cittadino: Armando Valiani ha dato le dimissioni con una lettera in cui spiega che «la decisione è divenuta inevitabile a seguito di problemi familiari e a causa dei numerosi impegni che la mia carica di segretario della Ugl Lazio mi porta a onorare»; Valiani parla anche delle ultime elezioni, in cui «la Lega ha avuto un ottimo risultato, passando da 1 a 5 delegati». Non ci sarebbero altre motivazioni né tantomeno il voto disgiunto di cui è stato vittima Vincenzo Zaccheo al primo turno: «Non si può dare la colpa al disgiunto - spiega Valiani - che fa parte della legge elettorale». Il senatore Rufa ricorda che «Valiani aveva già annunciato il desiderio di tornare alla sua vita», e prefigura «tempi brevi per il successore: Latina non può attendere per il suo rilancio. I nomi si cercheranno, ma lasciamo passare queste ore, decisive per il governo della città

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