I soldi delle bollette spariscono, a Terracina una palazzina resta senza acqua

Enormi disagi per una donna in convalescenza costretta a lavarsi nelle case di conoscenti e ricorrere alle salviette umidificate

I soldi delle bollette spariscono, a Terracina una palazzina resta senza acqua
di Mirko Macaro
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Giovedì 15 Settembre 2022, 12:07

Operata alla testa per la rimozione di un tumore al cervello e ancora convalescente, è costretta da giorni in casa senza acqua corrente. Acqua staccata per una morosità contestata e che ha il sapore amaro della beffa: i soldi delle bollette sono stati sborsati puntualmente, ad attestarlo ci sono anche le ricevute dei pagamenti, ma l'ormai ex amministratore condominiale non li avrebbe mai versati al gestore del servizio idrico. A mancare all'appello nelle casse di Acqualatina decine di migliaia di euro. Oltre all'appartamento della malcapitata, una 69enne, ha lasciato con i rubinetti a secco un'intera palazzina. Uno stabile su due livelli composto da due attici e quattro bifamiliari e situato a Terracina, in via Signorelli, senz'acqua da quasi due settimane. Con tutti gli immaginabili disagi del caso soprattutto per la donna appena sottoposta alla delicata operazione, una craniotomia che ha portato ad asportare una massa tumorale di circa sette centimetri. «È disumano la stato in cui una persona nelle condizioni di mia madre è costretta a vivere», lo sfogo della figlia. «Hanno staccato l'acqua totalmente e la sua situazione non viene ritenuta invalidante perché non ha un certificato che lo attesta e i referti medici sono ritenuti insufficienti».


Il risultato di questa sorta di cortocircuito? Uno stato di forte precarietà in grado di umiliare e ledere la dignità personale. «Sono giorni che lavo mia mamma con delle pezzette umidificate, e quando va bene siamo costrette ad andare a casa di conoscenti per usufruire del loro bagno. Purtroppo non vivo in Italia e non ho modo di accoglierla a casa mia, ma comunque l'acqua è un bene essenziale. La sua sospensione rappresenta una violazione del diritto alla salute, tutelato dalla Costituzione». Peccato che per ora, nonostante lo scorrere dei giorni, il quadro sia rimasto invariato. E nemmeno l'ipotesi tampone di una possibile rateizzazione della somma dovuta ad Acqualatina sembra poter sbloccare l'impasse. Mentre l'anziana continua ad avere difficoltà anche solo a mantenere igienizzata la ferita, e la questione legata ai soldi delle bollette che paiono volatilizzati resta un grosso punto interrogativo: per fare chiarezza sulla vicenda e mettere di fronte alle proprie, presunte responsabilità l'ex amministratore accusato di inadempienza, i condomini si dicono pronti a un'azione legale collettiva.

ACQUALATINA
«Siamo anche noi parte lesa e seguiamo da vicino la situazione, interfacciandoci con il nuovo amministratore, la donna convalescente, gli altri condomini e il loro avvocato», dicono da Acqualatina. «Siamo al lavoro per individuare la soluzione più sostenibile sia per i condomini che per il gestore, che comunque è tenuto a un eguale trattamento per tutte le utenze, siamo fiduciosi che a breve si arriverà a un accordo».
 

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