Stalking al centro Morbella, l'imprenditore Cassandra: «La mia vita è diventata impossibile, ho dovuto chiudere le attività»

Stalking al centro Morbella, l'imprenditore Cassandra: «La mia vita è diventata impossibile, ho dovuto chiudere le attività»
di Marco Cusumano
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Domenica 2 Gennaio 2022, 05:03 - Ultimo aggiornamento: 16:28

«La mia vita è diventata impossibile, sono stato costretto a chiudere tre attività e mettere in vendita la quarta e ultima presso il Centro Morbella». Marco Cassandra è l'imprenditore finito nel mirino del direttore del centro commerciale di via Picasso, Pablo Daniel Vargas, 45 anni, arrestato dalla polizia con l'accusa di stalking. Una vicenda complessa che si intreccia con gli enormi interessi economici legati alla gestione del Consorzio degli operatori del Morbella, all'intenno del quale va avanti da anni una guerra che vede contrapposti i vertici con alcuni dei consorziati.

Vargas era già stato colpito da un divieto di avvicinamento a Cassandra. Ma dopo almeno quattro violazioni, il direttore è stato raggiunto da una nuova ordinanza che dispone gli arresti domiciliari. Cassandra, insieme ad altri commercianti, ha avviato diversi procedimenti contestando la gestione del centro commerciale e ciò ha creato un dissidio con il direttore, culminato nelle minacce di morte.

Dopo l'arresto di Vargas, l'imprenditore titolare della rosticceria Paolino e in precedenza del bar Piuttosto, commenta la situazione ormai al limite: «Vivo in una condizione impossibile - racconta Cassandra - il direttore non ha mai rispettato il divieto di avvicinamento continuando a ricoprire il ruolo evidentemente incompatibile con le misure del divieto di avvicinamento disposte dal giudice. Ha continuato a frequentare il centro commerciale, addirittura riavvicinandomi e minacciandomi nuovamente. A seguito delle sanzioni da lui elevate, le difficoltà finanziare legate alle opposizione giudiziali delle stesse, e delle minacce subite reiteratamente ho preferito chiudere le mie attività». Cassandra, che appartiene a una famiglia con lunga tradizione nel commercio, ha così rinunciato a tre delle quattro attività avviate nel centro, ma adesso ha intenzione di cedere anche l'ultima.

Il processo per stalking inizierà il 13 gennaio e Cassandra, assistito dall'avvocato Lorenzo Magnarelli, si è costituito parte civile. «I fatti oggetto del processo - spiega il legale della vittima - si inseriscono nell'ambito dei rapporti interni al Consorzio del Centro Morbella. Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori le attività svolte dal signor Marco Cassandra hanno costituito il movente delle condotte confluite nel capo di imputazione dibattimentale, dall'imputato che ricopre incarichi di rilievo nell'ambito di tale consorzio».

Polizia e carabinieri sono dovuti intervenire diverse volte in occasione delle assemblee dei consorziati, l'ultimo episodio il 30 dicembre quando alcuni imprenditori hanno chiamato il 113 sostenendo che i vertici del consorzio non gli consentivano di accedere nei locali dove si svolgeva l'assemblea impedendo così l'esercizio del voto. Poche ore dopo è scattato l'arresto del direttore.

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