Latina, Coletta e il centrodestra: prove di dialogo per il bene della città

Latina, Coletta e il centrodestra: prove di dialogo per il bene della città
di Andrea Apruzzese
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Giovedì 21 Ottobre 2021, 05:02 - Ultimo aggiornamento: 10:03

Attesa per le riunioni delle prossime ore, senza escludere a priori ipotesi di confronto con l'altra parte, e, nell'immediato, sonora bocciatura per qualsiasi fuga in avanti, in particolare per chi, come Mauro Anzalone, aveva addirittura ipotizzato sui social una mozione di sfiducia contro il sindaco eletto a Latina, Damiano Coletta.


CENTRODESTRA
FI, FdI e Lega si affidano a una futura riunione che avverrà probabilmente tra domani e sabato. E tutti i segretari di partito sono chiari: si deve andare uniti, niente fughe in avanti. Come comportarsi però con un Consiglio a maggioranza di centrodestra e un sindaco Lbc, Pd e M5S? «È inimmaginabile - esordisce Alessandro Calvi, segretario provinciale di FI - una maggioranza che non ha un sindaco e un sindaco che non ha una maggioranza. Come centrodestra, faremo una cabina di regia, vedremo con tutta la coalizione la linea da adottare che deve essere univoca».


Dialogherete con il sindaco? «In campagna elettorale lui ha presentato linee programmatiche che sono sue. È chiaro che come senso di responsabilità rifletteremo su tutta la situazione, ma dovrebbe essere lui a cambiare passo, e deve cambiare il tema della comunicazione: è lui che ha usato termini molto forti rivolti al centrodestra in campagna elettorale, parlando di legalità».


Le presidenze di commissione andranno tutte alla maggioranza? «Ma, se uno decidesse di dialogare Certo, con una giunta politica significherebbe chiudere tutto». E con una giunta tecnica? «Dobbiamo prima confrontarci, dobbiamo prima ascoltare cosa ha da dire il sindaco. Al momento, io fotografo la situazione: noi abbiamo 19 consiglieri, loro 14». Si affida a una battuta il coordinatore provinciale FdI, senatore Nicola Calandrini, secondo cui «è la prima volta che Latina si ritrova in questa situazione, con una maggioranza di centrodestra e un sindaco di sinistra. È uno scenario che richiede una valutazione approfondita. Al momento stiamo facendo un'analisi del voto. Nei prossimi giorni insieme al gruppo consiliare decideremo il da farsi».
Difficile però immaginare esponenti di FdI al governo con Pd e M5S, un po' come accade con il governo nazionale. Anche per Claudio Durigon (Lega) «c'è un ragionamento da fare con i consiglieri eletti e capire che tipo di attività mettere in campo, faremo una riunione a breve con gli altri e entreremo nel dettaglio delle cose per capire come proseguire, tenendo sempre il centrodestra unito. Parlare con il sindaco? Non faremo cose singole, se nella riunione si deciderà di farlo, lo faremo insieme, un passaggio si potrebbe anche fare».
Mauro Anzalone di FI aveva ipotizzato un'immediata mozione di sfiducia per Coletta, ipotesi bocciata dai segretari di centrodestra: secondo Calvi «Anzalone ha parlato a titolo personale, una mozione di sfiducia non è sul tavolo». Per Durigon, «sfiducia subito non è certo l'argomento di oggi: oggi c'è un sindaco, c'è una maggioranza in Consiglio».


LBC E PD
Intanto, anche il sindaco Damiano Coletta deve ancora riunire la sua minoranza di Consiglio: «Ancora non stiamo ragionando, ci vorranno i prossimi giorni, ma la cosa migliore da fare è appellarsi al senso di responsabilità, non credo siano possibili altre mosse se non quella di un governo di unità cittadina - spiega Elettra Ortu La Barbera, segretaria di Lbc - Come sono andate le cose tra primo e secondo turno hanno dimostrato che la città è unita intorno a un progetto di un sindaco, così come i consiglieri eletti che rappresentano i cittadini devono dimostrare di saper ricoprire quel ruolo». «Ci vedremo nei prossimi giorni», esordisce il segretario cittadino del Pd, Franca Rieti che precisa: «Io lavorerò affinché si formi il governo cittadino per il bene di Latina, e, prima di ogni cosa, sono pronta a sedermi a un tavolo per un confronto anche con le altre forze del Consiglio. Mi siedo e ascolto, non sono certo prevenuta, purché le condizioni siano rispettose di tutti e dell'elettorato che ha scelto Coletta sindaco».


CONSIGLIO ENTRO DIECI GIORNI
Ieri intanto il presidente della commissione elettorale ha trasmesso gli elenchi degli eletti al segretario generale del Comune, che ha iniziato ad avviare le procedure di notifica agli interessati: la prima seduta avverrà entro 10 giorni. Contestualmente, sono decaduti ieri i consiglieri della precedente assise eletta nel 2016. Diversi di loro che non sono stati rieletti, come Fabio D'Achille o Marina Aramini, hanno affidato ai social i loro saluti alla cittadinanza, ricordando le attività che li hanno visti impegnati.

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