Covid, Roccagorga resta zona rossa

Covid, Roccagorga resta zona rossa
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Venerdì 26 Febbraio 2021, 05:02

LA SITUAZIONE
Non è finita. Dopo circa due settimane di tregua la curva del covid è tornata a salire in provincia e la situazione, secondo il dipartimento di prevenzione della Asl, torna seria perché il virus si diffonde a macchia d'olio in tutti i comuni. «Questo è il momento in cui ognuno deve fare la sua parte spiega il responsabile Antonio Sabatucci Servono misure di prevenzione e distanziamento e un corretto stile di vita perché il covid muta, si adatta e va fronteggiato sotto ogni punto di vista. I vaccini non bastano». Dai 125 casi di mercoledì si è passati ai 153 riportati sul bollettino di ieri, su circa 1240 test tra molecolari ed antigenici. Ad oggi dunque i contagi di febbraio salgono a 2.454 tra i residenti del territorio, con diversi comuni osservati speciali e un nuovo fronte da tenere sotto controllo.
VARIANTE INGLESE
A Sabaudia, infatti, risiede il militare della Finanza risultato positivo per primo alla mutazione del virus insieme a moglie e figlia, ma come ribadito dalla sindaca Giada Gervasi l'uomo è un pendolare in servizio a Roma, la moglie lavora in una farmaceutica di Latina e la figlia frequenta una scuola elementare a Pontinia. I contatti dunque si allargano in altri comuni. Proprio per questa ragione sono già partiti i test ai colleghi della donna e a compagni e docenti della classe frequentata dalla bambina. Si resta in attesa dei risultati dello screening e del sequenziamento del virus per valutare come procedere. «La situazione è costantemente monitorata dalle istituzioni competenti spiega il primo cittadino - ma è necessario non abbassare la guardia. Il fatto che la figlia della coppia frequenti una scuola in un altro comune e che i genitori lavorino fuori città ha limitato i contatti all'interno del territorio comunale. Ad ogni modo è necessario prestare la massima attenzione e rispettare fedelmente tutte le misure di contrasto e contenimento».
CASO PONZA
L'isola sembra invece aver scampato il pericolo della zona rossa. Nonostante i contagi si siano rapidamente diffusi, il comune ieri non ha registrato nuovi casi e i circa 26 attuali positivi, gran parte dei quali relativi a un solo ambito familiare allargato, sono comunque stati subito circoscritti e tracciati. «Abbiamo visto un significativo aumento di contagi, sia di adulti che di bambini chiarisce il sindaco dell'isola, Francesco Ferraiuolo - Ho ritenuto con un'ordinanza di sospendere le lezioni per 10 giorni. Sono poi in continuo contatto con la Asl, monitoriamo la situazione e siamo pronti a intervenire per qualsiasi provvedimento. Su una popolazione di circa 3.300 residenti l'incidenza non è elevata ma certo la situazione è seria quindi invito la popolazione a mantenere un comportamento corretto e ad attenersi alle norme anticovid. Il paradosso aggiunge - è che abbiamo avuto un affollamento estivo che non si era mai visto eppure eravamo covid free, il virus è arrivato invece in autunno quando la popolazione era ormai ridotta perché in molti si spostano sul continente. Ho predisposto la vigilanza sulle quarantene, comunicato i nominativi dei positivi per la raccolta dei rifiuti e messo in moto i servizi e la protezione civile per qualsiasi necessità. Aggiungo che l'1 e 2 marzo saranno somministrate sull'isola le vaccinazioni a 250 ultra 80enni, che così eviteranno di doversi spostare. Le dosi arriveranno in elicottero».
PROROGA A ROCCAGORGA
Ancora troppi casi invece nel piccolo comune lepino. Gli ultimi sette contagi riportati sul bollettino hanno indotto il dipartimento di prevenzione a chiedere alla Regione una proroga di una settimana della zona rossa. Il caso è stato discusso in una riunione in Prefettura e ora si attende il provvedimento del governo regionale.
Analizzando i numeri di ieri, si contano 33 contagi a Latina, 22 a Terracina, 21 a Cisterna, 12 ad Aprilia, 9 a Fondi, 7 a Minturno, Sezze e Roccagorga, 6 a Formia e 5 a Pontinia,4 a Sperlonga, 3 a Cori, Sonnino, San Felice Circeo e Sabaudia, 2 a Gaeta, 1 a Itri, Maenza, Monte San Biagio, Priverno, Rocca Massima e Sermoneta. Nessun decesso nelle ultime 24 ore e 151 pazienti guariti. Laura Pesino
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