Medici di famiglia accusano: «Basta hub, date a noi i vaccini»

Medici di famiglia accusano: «Basta hub, date a noi i vaccini»
di Rita Cammarone
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 La fornitura Pfizer assicurata ai medici di famiglia soltanto per le seconde dosi: in rivolta i camici bianchi pontini. La brutta sorpresa è arrivata nella giornata di lunedì scorso quando i servizi farmaceutici aziendali hanno comunicato ai medici di medicina generale che non avrebbero più avuto dosi Pfizer da somministrare ai loro pazienti, se non quelle indispensabili per il completamento del ciclo già avviato, mentre restava disponibile il farmaco Astrazeneca da inoculare ai pazienti tra i 60 e i 79 anni, fragili ovviamente esclusi. Il malcontento si è diffuso in pochissime ore da Aprilia a Minturno, passando per il capoluogo, tanto da spingere le segreterie sindacali ad una ferma presa di posizione.
IL PROBLEMA
Nella serata di martedì la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) ha tenuto una riunione a distanza, presieduta dal segretario provinciale e regionale, Giovanni Cirilli, alla quale hanno partecipato una settantina di iscritti. Lamentato, a più voci, il fatto che «è difficile convincere i pazienti a vaccinarsi con l'Astrazeneca dal proprio medico quando possono prenotarsi per il Pfizer in qualsiasi hub del Lazio». «Il problema non è legato alla carenza di dosi Pfizer dice Cirilli ma dal fatto che le stesse sono state indirizzate alle strutture private, cliniche e rsa, escludendo la Medicina generale. Ora ai pazienti che avevano scelto di farsi vaccinare in prossimità e in sicurezza dal loro dottore dobbiamo dire che hanno perso tempo prezioso. Non possiamo più vaccinare i fragili, costretti a recarsi ai centri vaccinali, e quelli senza patologie che potremmo vaccinare con Astrazeneca ci rispondono no grazie, andiamo da un'altra parte'. Togliere il Pfizer ai medici di famiglia per darlo alla sanità privata è un torto ai cittadini. Il tutto disattendendo i protocolli sottoscritti».
LO STRAPPO
E' stato approvato un documento poi subito inviato al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e alla direttrice generale della Asl di Latina, Silvia Cavalli, sottolineando l'impegno profuso dalla categoria medica e i risultati ottenuti: Il 29 aprile i medici di medicina generale in provincia di Latina avevano superato le mille somministrazioni giornaliere con un trend in forte aumento, contribuito in maniera decisiva a vaccinare oltre l'85% dei soggetti ultraottantenni, specie quelli domiciliari. Nella missiva non mancano feroci critiche sui costi sostenuti per fare hub dappertutto e la richiesta di regole certe e uguali per tutti gli erogatori di servizi vaccinali e l'affidamento dei fragili alla Medicina generale secondo gli accordi sottoscritti. La Fimmg Latina si è detta aperta ad un confronto serio sulle criticità e, in attesa delle decisioni che il sindacato vorrà intraprendere a livello regionale e nazionale, ha comunicato alla direttrice Cavalli di ritirare le proprie rappresentanze da tutti i tavoli istituzionali.


LO SGARBO
Piccati anche i medici pontini aderenti allo Smi (Sindacato medici italiani) il cui segretario provinciale. «Vorrei sottolineare commenta Luigi Martini anche la scorrettezza con la quale è avvenuta l'esclusione dei medici dalla somministrazione Pfizer. Nessuna comunicazione formale, ma avvisaglie apprese dalla stampa e poi il dato di fatto. E' dall'inizio della campagna vaccinale che abbiamo evidenziato i punti deboli del programma. La nostra proposta era stata quella di metterci a disposizione per un servizio da prestare, a turnazione, presso centri vaccinali. Invece ci hanno imposto di adeguare i nostri ambulatori. E noi lo abbiamo fatto, nonostante un enorme carico di lavoro. Prima costretti a elemosinare le dosi settimanali e poi, quando la macchina ha ingranato, ci hanno lasciato a secco. A Roma è stato aperto un centro vaccinale dove intervengono attivamente i medici di medicina generale. Allora si poteva fare sin dall'inizio. Era quello che avevamo detto».
Rita Cammarone
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Giovedì 6 Maggio 2021, 05:01 - Ultimo aggiornamento: 16:21
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