Commissioni lo scontro si sposta in Consiglio

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Lunedì 24 Gennaio 2022, 05:06

IL CASO
Le commissioni consiliari di Latina si decideranno ormai in Consiglio comunale, e tra maggioranza e opposizione si moltiplicano le accuse reciproche su di chi siano le responsabilità del ritardo accumulato finora. Il capogruppo del Pd, Enzo De Amicis afferma di avere anche «preso a volte l'iniziativa di una serie di contatti con i partiti del centrodestra al fine di trovare un'intesa sulle procedure più idonee per dirimere la questione, sia dell'attribuzione dei seggi dei partiti nelle commissioni, sia per individuare le presidenze delle stesse. Lo scopo era superare le divergenze, che avrebbero potuto incrinare lo spirito di collaborazione sul lavoro amministrativo da tutti espresso in Consiglio». «Speravo - aggiunge l'esponente Dem - che queste interlocuzioni potessero porre fine a un clima di conflittualità spesso non motivata. Purtroppo, quando si era giunti vicini a una soluzione di compromesso e a un patto politico sulla costituzione delle commissioni, tutto è naufragato nel nulla, con una chiara responsabilità politica dei partiti di centrodestra, che hanno anteposto meri calcoli matematici a una imprescindibile supremazia della politica». A De Amicis ha ribattuto il gruppo consiliare della Lega, che, in una nota, premette di avere «respinto le dimissioni da capogruppo date da Massimiliano Carnevale» nel corso di un incontro svolto alla presenza del coordinatore regionale, Claudio Durigon. «Il lavoro svolto da Carnevale - affermano i consiglieri leghisti - deve proseguire: dall'inizio della consiliatura sono state convocate circa 15 conferenze dei capigruppo, in cui Carnevale ha rappresentato il partito con competenza e professionalità. L'attività politico-amministrativa della città è completamente bloccata, atrofizzata da un'amministrazione cittadina impegnata a trovare un modo per accaparrarsi una presidenza piuttosto che attivarsi per dare risposte a tutti i cittadini che hanno diritto di averle in maniera veloce e certa». I consiglieri di centrodestra parlano di «arbitrarietà con cui Coletta e i suoi considerano i regolamenti comunali, così come le normative: abbiamo assistito al valzer dei pareri che hanno interessato a più riprese settori diversi del Comune, contraddettisi tra loro. Le norme sono norme, e se non si è in grado di accettarle è un problema che non può affliggere una città».
Andrea Apruzzese
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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