Ciampi trascina Livorno in serie A1

Ciampi trascina Livorno in serie A1
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Giovedì 31 Dicembre 2020, 05:00

NUOTO
Con la Livorno Aquatics, la società nata dalla fusione tra il Nuoto Livorno e il Team Acqua Sport, Matteo Ciampi ha bagnato alla grande il suo debutto nella Coppa Caduti di Brema centrando la promozione nella serie A1 maschile. Un traguardo meritato, conquistato nella piscina lucchese in vasca corta di Massarosa dai Seagull (gabbiani) - la mascotte disegnata dall'artista Giorgia Lenzi che hanno giganteggiato nella fase regionale chiudendo al primo posto con 11.978 punti davanti alla Rari Nantes Florentia (11.792) e H. Sport SSD Firenze (10.953). Protagonista assoluto il fuoriclasse di Latina, che ha trascinato i suoi compagni di squadra a suon di prestazioni altisonanti. Nelle sei complessive medaglie d'oro del club labronico ben cinque portano la firma del 24enne atleta pontino, attuale bicampione in carica sui 200 e 400 stile libero agli ultimi Assoluti invernali in vasca lunga di Riccione. I successi sono arrivati nei 100 (5211) e 200 farfalla (1'5375), 200 dorso (1'5474), rifilando quasi sei secondi di distacco a Fabio Laugeni, nei 200 sl (1'4510), battendo per due secondi e 42 centesimi il fiorentino Mario Nicotra. Infine il gradino più alto del podio nella staffetta 4x100 misti (3'3997) insieme ai colleghi Filippo Bondi, Federico Turrini e Giulio Meniconi: il quartetto ha fallito la doppietta nella 4x100 sl (crono di 3'1958) arrendendosi per un secondo e 20 decimi agli acerrimi avversari della RN Florentia. Grazie al dominio nella fase regionale Livorno Aquatics si è classificato quinto assoluto con lo score di 11.978 centrando il pass per le finali di A1 in programma giovedì 1° aprile a Riccione, all'indomani degli Assoluti primaverili dove Ciampi si giocherà le sue chance olimpiche per Tokyo. Attualmente per i Giochi a cinque cerchi è già dentro la 4x200 sl (il responsabile azzurro è proprio il suo tecnico Stefano Franceschi), ma il liberista cerca l'impresa anche nelle gare individuali dei 200 e 400.
Andrea Gionti
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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