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Centro commerciale in Q3, rilasciata la concessione edilizia

Centro commerciale in Q3, rilasciata la concessione edilizia
di Rita Cammarone
3 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Agosto 2022, 16:28

Rimosso il vincolo alberghiero, via libera alle medie superfici di vendita. Il Comune di Latina sta autorizzando la realizzazione di tre edifici con destinazione d'uso commerciale appartenenti ad un progetto unitario, quello della società Latina Green Building srls per un'area limitrofa all'hotel Garden, di via del Lido. E' di ieri la pubblicazione all'albo pretorio dell'avviso di rilascio del titolo unico numero 8/2022, a firma del responsabile del Suap, l'architetto Stefano Gargano, in favore della società pontina per l'edificazione di uno dei tre stralci riguardante un'unità commerciale e negozio al primo piano. «Il progetto complessivo ha spiegato il dirigente comunale prevede tre medie superfici di vendita indipendenti, ciascuna dotata di aree di pertinenza e passi carrabili in via del Lido e sulla complanare della Pontina. Previsti parcheggi pubblici e aree verdi pubbliche. Per quanto riguarda la manutenzione di queste aree a standard pubblico, è stato previsto, con atto d'obbligo, che sia la società Latina Green Building srls ad occuparsene. Finora sono stati autorizzati due dei tre stralci del progetto complessivo. Il terzo lo sarà a breve».
L'INCHIESTA ARCHIAVIATA

I permessi a costruire tre medie superfici di vendita, per una cubatura richiesta di circa 25mila metri, all'angolo tra via del Lido e via Filippo Ferrazza, complanare nord della Pontina, arrivano al termine di una lunga e complessa istruttoria finita sotto la lente della Procura della Repubblica per via della variante Q3, deliberata dalla giunta municipale il 28 dicembre 2018 e ritenuta illegittima. La variante al piano particolareggiato edilizio del comparto Q3 consentiva all'interno dell'area di interesse della società Latina Green Building un cambio di destinazione d'uso da alberghiero a commerciale, per la realizzazione di circa 5mila metri quadrati di superfici per la vendita. Secondo gli inquirenti, l'ok alla variante sarebbe dovuto arrivare dal Consiglio comunale e non dalla giunta. L'inchiesta portò anche al sequestro del progetto e all'iscrizione nel registro degli indagati dell'allora assessore all'urbanistica Francesco Castaldo e del titolare della Latina Green Building srls per lottizzazione abusiva. Per contro, l'amministrazione comunale guidata dall'ex sindaco Damiano Coletta si era sempre difesa sostenendo che il vincolo alberghiero rimosso non aveva una valenza urbanistica ma che era stato inserito all'interno di un'area a destinazione turistico-ricettiva soltanto ai soli fini di un finanziamento pubblico ormai estinto da anni. Il tutto si concluse ad ottobre del 2020 con l'archiviazione del procedimento giudiziario riguardante l'intera vicenda della variante Q3.
IL PROGETTO APPROVATO
Nel corso dell'istruttoria, in parte seguita dal servizio urbanistico per quanto riguarda la variante e in parte dal Suap per quanto riguarda il permesso a costruire, sono state apportate ha aggiunto l'architetto Gargano - delle limature al progetto iniziale, che sostanzialmente non cambiano l'assetto generale. Si tratta ha concluso - di tre medie superfici di vendita, indipendenti, ed è sbagliato definire il progetto come centro commerciale.

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