Latina, «Ancora pochi pullman per gli studenti pendolari»

Latina, «Ancora pochi pullman per gli studenti pendolari»
di Francesca Balestrieri
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Venerdì 9 Aprile 2021, 05:03 - Ultimo aggiornamento: 16:42

Da mercoledì i ragazzi delle scuole superiori sono rientrati in classe secondo le modalità indicate dal Ministero dell'istruzione, quindi con una didattica digitale integrata al 50% o 75%. I nodi da sciogliere sono rimasti gli stessi: trasporti e tamponi. Abbiamo parlato con alcuni dei rappresentanti degli studenti di Latina facendoci raccontare come e cosa si vive in questo momento in cui la pandemia è ancora in corso, ma si cerca in qualche modo di tornare alla normalità. La cosa che soffrono maggiormente è la distanza e c'è da capirli dopo un anno di lezioni attraverso lo schermo di un pc, seppure a momenti alternati.


GRASSI
Luca Magazzino è il rappresentante di istituto del liceo scientifico G.B. Grassi di Latina e l'organizzazione della scuola prevede che la metà della classe sia in presenza, l'altra metà a casa, a rotazione. Sistema che però, soprattutto nelle prime classi, non permette neanche di conoscere i propri compagni di classe: «Tra Dad e DDi non è facile, per noi, ma anche per i docenti organizzare un piano di lavoro preciso. L'incertezza su quello che accadrà domani è diventato un peso. Chi quest'anno dovrà sostenere l'esame di maturità si trova in difficoltà perché il programma non è completo, perché durante le lezioni on line, se qualcuno ha un dubbio, magari lo tiene per se per non interrompere la lezione». Il Grassi ha una lunga tradizione di incontri tra studenti prima dell'esame di maturità, ore di studio passate insieme sui libri a ripassare in particolare le lezioni di matematica e fisica, facendosi aiutare dai docenti sui possibili problemi d'esame. Ovviamente ora questo non può accadere: «I professori sono tutti dalla nostra parte, si stanno facendo in quattro per aiutarci, ma certo non è come essere a scuola. Abbiamo anche organizzato alcuni gruppi di studio tramite Zoom, ma a dividerci c'è sempre uno schermo».


MAJORANA
«L'idea è quella di farci rientrare prima o poi, tutti a scuola spiega il rappresentante del Majorana Francesco Cavaliere i quinti sono rientrati tutti perché affronteranno a breve la maturità, ma non è facile continuare a fare didattica integrata o a distanza dopo un anno. Abbiamo anche chiesto un incontro con il Prefetto di Latina per un confronto. Dall'altra parte ci rendiamo conto che tornare in presenza non è semplice, ma siamo al limite, siamo distrutti a livello mentale perché la scuola non è solo la lezione, ma anche il confronto che però tramite pc non è realizzabile. Non ci sono le condizioni per studiare bene perché a volte manca la connessione, a volte la piattaforma non funziona, ora il registro elettronico è fuori uso per un attacco hacker, tanti problemi che pesano sulla nostra istruzione. I docenti ci stanno mettendo tutto l'impegno possibile, ma le variabili sono troppe. Posso dire che noi studenti siamo arrivati ad avere sulle spalle la stessa fatica che sentiamo alla fine dell'anno. Inoltre in questo modo sono andate perse anche alcune figure che fanno parte della scuola come i rappresentanti di classe o di istituto. Le stesse assemblee non si possono fare, ma quello è in momento fondamentale di confronto».


MARCONI
Sembra andare meglio la situazione al Marconi, come ha spiegato il rappresentante Flavio Chiominto: «Ovvio che è difficile sostenere così a lungo la didattica integrata o a distanza perché manca l'interazione e il contatto umano, però in tanti si sono organizzati per creare anche gruppi di studio tramite le varie piattaforme per non rimanere indietro con il programma e funziona. Mancano confronto e contato umano, ma siamo convinti che al momento bisogna considerare prima di tutto la salute. Ecco anche il motivo per cui il 60% dei ragazzi, o privatamente o tramite Asl ha fatto il tampone prima di rientrare in classe».


IL CASO TRASPORTI
E' leggermente migliorata, grazie anche all'utilizzo di bus turistici, la situazione sui trasporti. «Da gennaio, anche dopo l'incontro con il prefetto, non abbiamo ricevuto molte segnalazioni spiega Luca Magazzino le criticità maggiori si riscontrano dalla zone con pochi collegamenti che sono rimasti tali, quindi anche chi entra alle 10, a volte deve arrivare alle 8 e aspettare due ore fuori». «La problematica dei trasporti non si è ovviamente ancora esaurita spiega Francesco Cavaliere e in questi giorni stiamo valutando anche con gli altri rappresentanti se è il caso di chiedere un nuovo incontro al Prefetto». «Ci sono alcune tratte che hanno più difficoltà. Tipo da Borgo Grappa non ci sono le corse, che pure avrebbero dovuto esserci, per chi entra nel secondo turno, sia all'entrata che all'uscita segnala Flavio Chiominto in molti pullman dalle zone limitrofe invece i posti sono tutti occupati, dovrebbero invece essere libero un posto sì e uno no, rilevano i miei colleghi pendolari».
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