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Amara retrocessione di Insieme Formia
«Cuore e carattere non sono bastati»

Amara retrocessione di Insieme Formia «Cuore e carattere non sono bastati»
di Andrea Gionti
2 Minuti di Lettura
Lunedì 13 Giugno 2022, 11:02

Dopo un biennio in serie D l'Insieme Formia torna in Eccellenza. Un epilogo amarissimo sancito dal pareggio (0-0) nel play-out sul terreno dell'Atletico Uri. Bisognava soltanto vincere per sperare nella salvezza, ma i tirrenici non sono riusciti a centrare il tris (in campionato erano riusciti a battere due volte i sassaresi) neanche dopo due tempi supplementari. I sardi hanno evitato la quarta retrocessione di una corregionale dopo Latte Dolce, Lanusei e Carbonia. Il club pontino del patron Alessandro Anelli era partito quest'anno con l'intenzione di sostenere un campionato tranquillo. E invece. Quattro cambi di allenatore: il timone iniziale nella mani del campano Sasà Amato, poi il 18 ottobre il suo addio e la promozione del suo vice Luca Starita, che però dura in carica fino al 23 dicembre. La squadra naviga nelle zone basse, si corre ai ripari con la chiamata dell'esperto romano Fabio Fratena. Non c'è quel cambio di rotta auspicato per risalire la china, le sconfitte si susseguono, la difesa imbarca acqua: sarà il reparto che nel girone G subirà più reti (64), ex aequo con il Carbonia. Pesano l'età media bassa della rosa (22.9), gli infortuni e la forma non eccelsa di pedine nevralgiche, i numerosi cartellini gialli (si conteranno alla fine 84 ammonizioni e 9 rossi). Troppi fattori negativi andati ad incidere. Per tentare di salvare tutto viene richiamato a febbraio ancora Starita, a cui viene chiesto un miracolo per cercare di agguantare il treno dei play-out. Il rendimento è ondivago, ci si aggrappa soprattutto al tandem offensivo Camilli-Simonetti, che firmerà 21 reti. Dopo la battuta d'arresto per 0-5 contro la capolista Giugliano, i biancazzurri infilano tre pareggi di fila contro Cassino, Torres e Ostiamare, piazzandosi quart'ultimi a pari merito con il Carbonia e andandosi a giocare a Monterotondo con i minerari di Suazo il primo scontro diretto per non retrocedere. Il primo test viene superato a pieni voti, ma non il secondo, quello più cocente di sabato 11 giugno, un pomeriggio ventoso che verrà ricordato in particolare per la presenza di tre tifosi arrivati da Formia per sostenere la squadra in Sardegna. «La delusione è fortissima - commenta Luca Starita Abbiamo messo in campo tanto cuore e carattere, ma non sono bastati. Mi dispiace profondamente per una piazza come Formia che non meritava assolutamente di retrocedere». Circola già la parola ripescaggio, ma per ora sicuro è la data del 4 settembre, start del campionato di serie D. Una giornata che non vedrà scendere in campo l'Insieme Formia, ora più che mai atteso ad una ricostruzione organica.
 

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