Che concerto, ragazzi

Che concerto, ragazzi
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Mercoledì 17 Dicembre 2014, 06:16

L'INIZIATIVA
Sono in tantissimi, dai cinque ai diciotto anni: con i loro strumenti condividono la gioia, la passione e l'emozione del suonare insieme, di ascoltarsi e imparare gli uni dagli altri, con gioia ma anche con molti sacrifici. La JuniOrchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima Orchestra di bambini e ragazzi creata nell'ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà dell'attuale presidente dell'Accademia Bruno Cagli, ha il sostegno sin dall'inizio di Gioco del Lotto / Lottomatica, che insieme all'Accademia mette a disposizione dei giovani musicisti anche cinque borse di studio, perché uno degli intenti dell'iniziativa è proprio quello di coinvolgere i bambini più disagiati aiutando le loro famiglie a sostenere l'impegno economico. Dunque è un progetto in cui musica e impegno sociale si alleano, anche con lo scopo di portare la cultura fuori dai luoghi istituzionali per entrare nei posti più inconsueti. «In realtà io avevo fondato l'Orchestra giovanile dell'Accademia prima del 2006 – racconta Cagli – ottenendo grandi risultati, tanto che i ragazzi avevano eseguito alcuni Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart, ma poi fui costretto a chiuderla. Per fortuna, qualche anno dopo siamo ripartiti con la JuniOrchestra». Il complesso sinfonico è attualmente composto da trecento strumentisti, suddivisi in tre gruppi a seconda della fascia d'età. I giovani musicisti eseguono musiche del più grande repertorio sinfonico, che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Ciaikovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Si cimentano inoltre nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza, fra cui spiccano i professori dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
PUNTO D'ONORE
«Si tratta davvero di un punto d'onore, assieme ai nostri Cori di voci bianche – prosegue Cagli. Il futuro della musica nasce e si costruisce da realtà come queste, che rappresentano la formazione musicale nel senso più alto e completo del termine. Qualche giorno fa il grande direttore russo Valerij Gergiev, ospite qui a Roma per il Festival Prokofiev, mi ha chiamato nel camerino per dirmi che il nostro Coro di voci bianche aveva cantato in modo incredibile».
Dopo il debutto avvenuto il 12 giugno 2006 all'Auditorium Parco della Musica, la JuniOrchestra svolge la sua attività non solo nella sede dell'Accademia ma anche in importanti appuntamenti istituzionali. Dal 2009 si esibisce nel tradizionale concerto di Natale presso la Camera dei Deputati, trasmesso dalla Rai e da cui viene prodotto un dvd, alla presenza del Presidente della Camera. Il 16 marzo 2011 in occasione delle celebrazioni per i cento cinquant'anni dell'Unità d'Italia la JuniOrchestra si è esibita contemporaneamente in due importanti sedi della capitale, la piazza del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica e nella sala della protomoteca del Campidoglio.
I ragazzi sono impegnati anche in un importante impegno di solidarietà, come l'annuale concerto a favore dell'Unità Pediatrica del Policlinico Umberto I, Note solidali, a favore delle adozioni a distanza, Cibo per tutti in collaborazione con la Fao, il concerto a favore delle popolazioni terremotate d'Abruzzo, la manifestazione a favore delle mamme in difficoltà Roma dà la pappa e il concerto Musica per Lamu, un progetto nato dalla collaborazione dell'Accademia di Santa Cecilia con l'Associazione Anidan Onlus, che si occupa dell'assistenza e della formazione di bambini e orfani dell'isola di Lamu in Kenya. Nel luglio 2009 la JuniOrchestra è stata insignita del Premio Anima, sezione musica, proprio per lo spirito di solidarietà che la contraddistingue da sempre. Nel settembre 2013 è stata insignita del prestigioso Praemium Imperiale Grant for Young Artist assegnato dalla Japan Art Association. Lo scorso anno i ragazzi sono stati diretti anche da Antonio Pappano.
A fronte di questa realtà, i continui tagli ai finanziamenti da parte di vari enti, tra i quali quelli del Fondo unico per lo spettacolo, e nei giorni scorsi quello della Camera di Commercio di Roma, preoccupano non poco. «La situazione è veramente difficile – afferma Cagli – data l'incertezza non possiamo programmare le attività come vorremmo, in un settore così decisivo per il futuro della musica e delle giovani generazioni. Questa bellissima realtà è a rischio, e ciò mi amareggia in modo particolare, perché con le attività di tutto il settore Educational l'Accademia sta facendo moltissimo. Io stesso ho ricevuto molte attestazioni di stima da parte di genitori e nonni dei ragazzi, che mi hanno ringraziato fermandomi dopo i concerti, dicendo che quest'orchestra ha cambiato le loro famiglie e ha permesso che la musica diventasse una passione vera e totale».
Luca Della Libera
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