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Il nuovo consiglio comunale, la più giovane e il veterano in aula: chi sono

Francesca Compagiorni e Norberto Venturi
di Gianpaolo Russo
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Giugno 2022, 11:44

Il consiglio comunale di Frosinone cambia e vede da un lato entrare nuove figure, molte delle quali alla prima esperienza politica ed altre che da anni rappresentano un punto di riferimento. In quest'ottica troviamo Francesca Campagiorni del Polo Civico da un lato e Norberto Venturi del Pd dall'altro. Ad accomunarli saranno i banchi dell'opposizione, a distinguerli l'anagrafica. Lei, Francesca Campagiorni ha 32 anni, è avvocato penalista, ha un compagno con cui condivide un figlio. Con che spirito si affaccia, per la prima volta, nel mondo della politica locale? «Sicuramente sono contenta del bellissimo risultato raggiunto avendo ottenuto ben 269 preferenze pur essendomi candidata la prima volta. Il segreto? Ho avuto il sostegno dei miei familiari, dei miei clienti e del supporto indispensabile ed insostituibile di Gianfranco Pizzutelli». Di cosa ti piacerebbe occuparti? «Non so ancora quale sarà la materia comunale che mi verrà affidata. Mi piace molto l'urbanistica, il sociale, il mondo delle politiche giovanili». Che tipo di opposizione farai al governo Mastrangeli? «Costruttiva, vigile e puntuale. Non farò ostruzionismo solo per partito preso: la cosa principale sarà ottenere proposte per il bene di Frosinone». Le priorità per la città? «Manutenzione stradale al primo posto e poi ristabilire il decoro urbano del verde pubblico, consentire alle famiglie di portare i bambini nei parchi non degradati». A quale politico ti ispiri? «La mia figura di politico ideale deve essere grintoso, determinato, autorevole ma non autoritario». Sogno nel cassetto a livello politico personale? «Presto per dirlo, non ho ancora realizzato del tutto. Prima voglio conoscere bene questo nuovo mondo».


Dall'altra parte c'è Norberto Venturi del Pd, 71 anni, medico, un veterano della politica locale. Con i suoi 314 voti ha dimostrato ancora una volta di essere tra i big della politica locale. Uno su cui il partito può sempre contare. Con che spirito ti prepari a questa ennesima esperienza da consigliere di opposizione? «Lo spirito è sempre lo stesso, lavorare per la città dove sono nato e ci vivo mi ha sempre appassionato. La determinazione è sempre la stessa. Per dirla alla Claudio Baglioni: sono più grigio ma non domo». Le priorità per la città? «Agire in un paio di settori: più tutela dell'ambiente, realizzazione vera e non finta del parco del fiume Cosa, riduzione del gap che abbiamo e che si è incrementato tra zone centrali e periferiche. Serve una ricucitura urbanistica e dei servizi vera».
Gia. Rus.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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