Crollo al Casaleno per la neve: in tre rinviati a giudizio

Domenica 2 Novembre 2014
NEL CAPOLUOGO
Tribuna del Casaleno crollata sotto il peso della neve nel febbraio del 2012: arrivano i primi sviluppi giudiziari. Davanti al giudice Antonello Bracaglia Morante, infatti, si è tenuta l'udienza preliminare. L'esito? Tre rinviati a giudizio e un prosciolto. Si tratta, nei primi tre casi, del progettista, del titolare dell'impresa che ha realizzato i lavori e del collaudatore. Tutti dovranno difendersi dall'accusa di disastro colposo (articolo 434 del codice penale). E la prima udienza, in merito, è stata fissata per il 20 febbraio prossimo. Il prosciolto è invece il progettista della prima fase dei lavori. La partita però non si è chiusa del tutto visto che l'accusa, rappresentata dal Procuratore Giuseppe De Falco, ha intenzione di continuare le indagini per verificare l'eventuale sussistenza di altre responsabilità. Ci vorrà ancora oltre un mese, invece, per avere sviluppi sul crollo, anche questo sotto il peso della neve, della copertura del palazzetto dello sport di Ceccano. Di sette indagati nella fase iniziale, nell'udienza preliminare dello scorso 9 luglio sono stati rinviati a giudizio in tre: l'architetto direttore dei lavori; l'ingegnere collaudatore e il caposettore del Comune. Per loro i capi di imputazione sono disastro colposo (sempre articolo 434 del codice penale) e delitti colposi di danno (articolo 449). Il processo, in questo caso, inizierà il prossimo 10 dicembre. L'associazione Idee in Movimento di Ceccano, l'unica ad essersi costituita parte civile, ha già annunciato che si riserva di "chiamare a testimoniare, come persone informate sui fatti, gli esponenti delle Giunte e di Consiglio dal 1994 fino al 2012". Entrambe le strutture, così come anche la copertura in vetro del chiostro del Conservatorio Licinio Refice, cedettero sotto il peso della neve. Su tutti e tre i casi la Procura ha aperto inchieste che hanno portato a rinvii a giudizio e quindi ad altrettanti processi. Saranno questi a determinare l'esistenza o meno di colpevoli per quanto accaduto.
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