«Hacker di Putin nel computer di Obama»

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Giovedì 30 Ottobre 2014, 06:24

LO SPIONAGGIO
NEW YORK Hacker all'attacco della Casa Bianca: nelle ultime settimane, pirati informatici si sono infiltrati nella rete non classificata dei computer della presidenza degli Stati Uniti. Ma si tratta di un'intrusione che non arriva inaspettata e c'è un sospettato numero uno: Mosca. Non a caso, allo stesso tempo sono stati diffusi due diversi rapporti da società di ricercatori informatici secondo cui il governo russo e anche quello cinese sarebbero dietro una vasta rete di cyber-spionaggio che prende di mira istituzioni governative e finanziarie americane ed europee.
«Nel corso di una valutazione di recenti minacce, abbiamo identificato una preoccupante attività sul network non classificato dell'ufficio esecutivo del Presidente», ha detto una fonte della Casa Bianca citata in forma anonima dal Washington Post.
Sulla vicenda stanno indagando sia l'Fbi che la National Security Agency, ma la Casa Bianca non ha fatto commenti sul possibile “mandante” e non ha rivelato se siano stati sottratti dei dati. Tuttavia, diverse fonti hanno detto al Post che si tratta di un caso che si inserisce in una campagna diretta da un governo straniero. E in quella che difficilmente può apparire come una coincidenza, nelle stesse ore sono stati diffusi due rapporti da due società di sicurezza informatica secondo cui Mosca e Pechino sono all'offensiva nel cyber-spionaggio. Secondo la FireEye, è in corso da tempo un'operazione per infiltrarsi in sistemi di aziende Usa del settore della difesa e dei governi e agenzie di difesa europei e «con ogni probabilità dietro c'è il governo russo». In particolare c'è un gruppo di hacker chiamato Apt28 che «si concentra piuttosto sulla raccolta di informazioni che potrebbero essere più utili ad un governo».