Raggi e il marito tornano insieme, quella foto-coming out postata da Virginia

Martedì 24 Aprile 2018 di Simone Canettieri
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ROMA Insieme. Di nuovo. Dopo settimane di boatos, la conferma ufficiale è arrivata ieri via Twitter dalla diretta interessata: la sindaca Virginia Raggi, nel commentare il successo del Natale di Roma, ha postato una foto con Andrea Severini, il marito, per un lungo periodo passato alle cronache sotto la categoria «ex». Eccoli ora, invece, seduti sul prato del Circo Massimo a godersi le celebrazioni (con loro c’era anche il piccolo Matteo).


Insieme, in una calda giornata di primavera: per un giorno le emergenze capitali sembrano lontane. La sindaca sorride, sembra serena. Andrea, tecnico del suono a Rds, è di spalle. L’immagine è stata commentata con giubilo e curiosità da molti follower della grillina (ne conta in tutto 356mila) con un bel «finalmente, che belli che siete».

LA ROTTURA 
L’argomento è stato sempre tabù, ma adesso anche dal Campidoglio confermano il ritorno dell’amore sotto un unico tetto per i due che si conoscono da 23 anni e che sempre tenendosi la mano si sono affacciati nel mondo della politica, con esiti opposti. 

Amici comuni della coppia raccontano che il riavvicinamento «è stato graduale» e si è consolidato piano piano dopo il brutto periodo passato dalla sindaca, quello legato all’arresto di Raffaele Marra. Allo stress per l’accerchiamento mediatico e interno del M5S, culminato l’anno scorso, a febbraio, con il malore e il breve ricovero in ospedale di lei. Anche in quell’occasione Andrea c’era, silenzioso e pedalante: si precipitò al San Filippo Neri con l’immancabile bici, caschetto ben ficcato in testa, per poi emettere un bollettino sanitario pieno di cuore e apprensione: «Virginia sta bene, ha avuto un lieve malore». 

Ne seguirono le vacanze insieme in montagna in Alto Adige, poi quelle estive in Corsica. Famiglia riunita. E alla fine anche Severini ha iniziato a farsi vedere nelle occasioni ufficiali al fianco di Virginia. Silenzioso come un uomo della scorta, premuroso con una metà ricongiunta. «Adesso in effetti la sindaca sta meglio», raccontano in Campidoglio. Dove aggiungono con un colpo di gomito: «Si vede, no?».

Eppure, fu proprio Severini, firmandosi «tuo marito», la notte dell’elezione di Virginia a rendere pubblica la rottura: sottolineando che gli «mancava da morire». Una confessione contenuta in una lunga lettera aperta, piena di punti esclamativi, ma anche di ricordi da militanti innamorati («Da quel tavolino, acquistato per fare il primo infopoint in via Battistini per il referendum sull’acqua e sul nucleare, ne è passato di tempo»). Per molti fu un graffio sulla storica festa: ricordati che sei arrivata fin qui grazie a me. Per altri lo sfogo di un uomo ferito. La sindaca commentò con un «siamo in crisi da diverso tempo». E niente più, perché non ama parlare della propria vita privata, tira fuori subito gli artigli, nonostante la sfera pubblica sia ormai totalizzante. In questi due anni dove c’è stata lei, è arrivato sempre anche lo sguardo e la zampata via social di lui. Pronto a difenderla e a rilanciare a mo’ di portavoce personale tutte le attività della moglie. Fino ad arrivare, tre settimane fa, allo scontro pubblico con il ministro Carlo Calenda che aveva osato criticare la sindaca.

Militante severo del M5S e laziale sfegatato, a mano a mano che riprendeva posto e spazio nella vita di Virginia, Severini usciva allo scoperto. Lasciando piccole briciole come Pollicino sulla «bella novità» capitata a borgata Ottavia. Come quando la sera della vittoria della Roma in Champions contro il Barcellona, prima ha scherzato sul tweet di complimenti ai giallorossi partito dalla sindaca («Quoque tu!»), poi ha ammesso che nella girandola di sfottò tra le prime chiamate ricevute c’era stata «quella del suocero». Dunque, al contrario di quella della Capitale, la «crisi» di Raggi sembra ormai solo un brutto di ricordo, spazzando via mesi di chiacchiere e gossip da rivista scandalistica. Adesso, le ombre se ne vanno e la famiglia sembra essersi addirittura allargata. Si chiama Puffo, l’ultimo arrivato a casa Raggi-Severini, un batuffolo di pelo proveniente dal canile comunale. Un nuovo amico per Matteo, e non solo. Ultimo aggiornamento: 14:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA