Così Venezia racconta il mondo

Venerdì 12 Agosto 2016 di Gloria Satta
Una foto di scena del film 'Questi giorni', in concorso alla 73/a edizione del 
Festival Internazionale del Cinema di 
Venezia
Ci sono i cannibali e gli alieni. Due adolescenti si ritrovano alle prese con una gravidanza inaspettata e non manca il ricordo dell’Olocausto. Si parla d’amore con Monica Bellucci e Emir Kusturica, con Wim Wenders, con François Ozon, con Emma Stone e Ryan Gosling. E due documentari s’interrogano sui grandi quesiti dell’esistenza. C’è un po’ di tutto, nei venti film che si preparano a rincorrere il Leone d’oro alla 73ma Mostra di Venezia (31 agosto-10 settembre). E se proprio vogliamo trovare un tema, o una tendenza comune, è la voglia di affrontare la realtà indirettamente, cioè attraverso metafore, reminiscenze storiche, parabole. Abbondano inoltre i film ispirati a romanzi, come se la letteratura rappresentasse il ”filtro” per raccontare il presente.

LA LA LAND
Di Damien Chazelle (Stati Uniti, film di apertura), con Ryan Gosling, Emma Stone. Storia d’amore ambientata a Hollywood, omaggio al grande musical con canti e danze. Lei, aspirante attrice, serve cappuccini. Lui,jazzista, suona in squallidi pianobar. Quando il successo cresce, l’amore vacilla.

THE BAD BATCH
Di Ana Lily Amirpour (Stati Uniti). Con Suki Waterhouse, Keanu Reeves, Jim Carrey. In una distesa desolata del Texas una comunità di cannibali vive in una realtà quotidiana post-apocalittica.

UNE VIE
Di Stéphane Brizé (Francia/Belgio). Con Judith Chemla, Jean-Pierre Darroussin. Da Maupassant. Normandia, 1819. Il percorso di una donna tra i 18 e I 45 anni: sensibile, troppo protetta e in cerca di emozioni, non sa far fronte alla brutale realtà del mondo.
 
THE LIGHT BETWEEN OCEANS
Di Derek Cianfrance (Usa/Australia/Nuova Zelanda). Da un romanzo di M.L. Stedman. Con Michael Fassbender, Alicia Vikander. Su una remota isola australiana, dopo la Grande Guerra, cambiano le vite del guardiano del faro e sua moglie quando il mare spinge fino a loro una barca con un morto e una neonata.

EL CIUDADANO ILUSTRE
Di Mariano Cohn/Gastón Duprat (Argentina/Spagna). Con Oscar Martínez, Dady Brieva. Un premio Nobel per la letteratura, che vive in Europa, accetta un invito dalla sua città natale in Argentina. Ritroverà affetto, affinità, differenze inconciliabili.

SPIRA MIRABILIS
Di Massimo D’Anolfi/Martina Parenti (Italia/Svizzera). Documentario. Simile ad una sinfonia visiva, racconta quattro “storie di immortalità”, girate in quattro luoghi del mondo. Gli elementi e la loro percezione si confondono in immagini e suoni.

ANG BABAENG HUMAYO
Di Lav Diaz (The Woman Who Left) (Filippine). Con Charo Santos-Concio, John Lloyd Cruz. Da Tolstoj. Film sull’esistenza umana, per trovare risposte alle filosofiche domande che ogni spettatore si pone.

LA REGIÓN SALVAJE
Di Amat Escalante (Messico). Con Ruth Ramos, Simone Bucio. Parabola sociale che guarda al Messico ma vuol essere universale. Innamoramenti e disillusioni in una città messicana dove cadde un meteorite.

NOCTURNAL ANIMALS
Di Tom Ford (Stati Uniti). Con Amy Adams, Jake Gyllenhaal. Da un romanzo di Austin Wright. Una donna riceve un manoscritto dall’ex marito: riguarda le tragiche disavventure di un uomo in vacanza con la famiglia.

PIUMA
Di Roan Johnson (Italia). Con Luigi Fedele, Blu Yoshimi Di Martino, Michela Cescon. Toni da commedia, ironia ed emozione per la storia di due adolescenti alle prese con una gravidanza inattesa.

RAI
(Paradise) di Andrei Konchalovsky (Russia/Germania). Con Julia Vysotskaya, Christian Clauß. Storie di vita quotidiana durante la Seconda guerra mondiale. Destini incrociati di tre personaggi al tempo triste del conflitto.

BRIMSTONE
di Martin Koolhoven (Paesi Bassi/Germania/Belgio/Francia/Regno Unito/Svezia). Con Dakota Fanning, Guy Pearce. Una storia di resistenza contro la crudeltà di un inferno terrestre. Una ragazza viene perseguitata da un fanatico vendicativo e diabolico. E risponde con stupefacente coraggio.

NA MLIJECNOM PUTU
(On The Milky Road) di Emir Kusturica (Serbia/Regno Unito/Stati Uniti). Con Monica Bellucci, Emir Kusturica. Storia d’amore e di guerra. Un uomo, scosso dalla morte della moglie, decide di diventare monaco.

JACKIE
Di Pablo Larraín (Stati Uniti/Cile). Con Natalie Portman, Peter Sarsgaard. Ritratto di Jackie Kennedy nei quattro giorni successivi all’assassinio del marito.

VOYAGE OF TIME
Di Terrence Malick (Stati Uniti/Germania), documentario, voce narrante di Cate Blanchett. Primo documentario di Malick, descritto dal regista stesso come «uno dei miei più grandi sogni». Intende mostrare la nascita e la morte dell’universo sconosciuto.

EL CRISTO CIEGO
Di Christopher Murray (Cile/Francia). Con Michael Silva, Bastian Inostroza. Rivelazioni, “miracoli”, bisogno di fede in una società povera e disperata, alla ricerca di qualcosa o qualcuno in cui credere.

FRANTZ
Di François Ozon (Francia/Germania). Con Pierre Niney, Paula Beer. Storia d’amore, appena oltre la fine della Grande Guerra. Nel 1919, in una cittadina tedesca, un uomo e una donna s’incontrano al cimitero dove piangono i rispettivi defunti. 

QUESTI GIORNI
Di Giuseppe Piccioni (Italia). Con Margherita Buy, Maria Roveran, Marta Gastini, Laura Adriani, Caterina Le Caselle, Filippo Timi. Quattro ragazze di provincia, un futuro nebuloso, un viaggio insieme alla ricerca di un lavoro: scopriranno se stesse.

ARRIVAL
Di Denis Villeneuve (Stati Uniti). Con Amy Adams, Jeremy Renner. Da un romanzo di Ted Chiang. L’atterraggio di navicelle aliene sulla terra pone un quesito capitale: guerra o pace? Un’esperta di linguistica deve capirlo.

LES BEAUX JOURS D’ARANJUEZ
Di Wim Wenders (3D) (Francia/Germania). Con Reda Kateb, Sophie Semin. Da una pièce di Handke. Un uomo e una donna dividono i loro pensieri sull’amore in una notte d’estate, entrando nei meandri dei ricordi e dei desideri inespressi.
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