MATTEO SALVINI

Bongiorno: stupro, castrazione chimica se la pena è sospesa

Giovedì 28 Marzo 2019 di Simone Canettieri
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Bongiorno: «Stupro, castrazione chimica se la pena è sospesa»

Ministro Giulia Bongiorno, è convinta che l’Italia si sveglierà più sicura con il sì alla legge sulla Legittima difesa?

«Ci sarà un Paese con meno vittime che dovranno affrontare calvari giudiziari: si eviteranno ingiusti processi a chi si difende, e sì, sarà anche più sicuro. Chi entra nelle case per violentare, uccidere o rubare deve sapere che la vittima potrà respingere le aggressioni. Questa legge servirà anche da deterrente».

Legittima difesa, cosa cambia con la nuova legge

Via libera della Camera al disegno di legge sulla legittima difesa

C’è polemica per la presenza degli “sparatori” in Senato: era proprio necessario invitarli?
«Chi è aggredito lo reputo una vittima. Nello specifico non conosco le storie. Questa legge non permette di uccidere il ladro che fugge, e infatti abbiamo usato il verbo “respingere”».

La Commissione ha dato il primo via libera al Codice rosso, la legge sulla violenza di genere.
«È una battaglia che mi è cara perché nasce dalla mia precedente vita, da esigenze concrete e dalla mia esperienza con Michelle Hunziker. Finalmente ci sarà un termine perentorio entro il quale la magistratura dovrà sentire la donna che denuncia violenze».

Ma mancano le risorse per gestire questo processo.
«Già nella legge di bilancio il governo ha previsto assunzioni straordinarie per magistrati, e comunque si potrà delegare l’atto alla pg. Se poi si tratterà di una donna isterica si metterà da parte la denuncia. Se si tratterà di una donna in pericolo, le avremo salvato la vita».

Il ministro Matteo Salvini torna a chiedere la castrazione chimica per chi commette violenze sessuali: concorda?
«Sì, e per questo abbiamo presentato alla Camera un emendamento per inserire la possibilità di subordinare la sospensione della pena ad un trattamento terapeutico o farmacologico inibitorio della libido».

Una norma oscurantista che fa gridare alle barbarie. Crede che il M5S lo farà passare?
«È su base volontaria, non è un trattamento incostituzionale. La Lega sostiene questa misura da tempo, anzi è uno dei motivi, con la legittima difesa, che mi ha fatto avvicinare alla Lega».

Ma i grillini si opporranno.
«Loro hanno inserito nuove norme sulla violenza sessuale, noi su questo argomento. La norma non è nel contratto. Mi auguro che si trovi un’intesa». 

Cosa ne pensa del congresso della famiglia a Verona? La donna viene relegata a un ruolo marginale, non si trova in imbarazzo con la sua storia? 
«Escludo categoricamente che ci possa essere la possibilità di retrocedere di un millimetro sui diritti e sull’autodeterminazione della donna. Sono curiosa».

Questo evento non sembra essere il massimo dell’illuminismo.
«Il ministro Fontana mi ha detto che molte delle polemiche sono pretestuose. Attendo con ansia di ascoltare i relatori, poi commenterò. Salvini ha chiarito che non si torna indietro su divorzio, aborto e parità della donna. Liberi di criticare tutti, liberi di andare tutti. Ma sia chiaro: io non arretro».

È stata invitata?
«No, anzi colgo al volo l’occasione per dire che io mi confronto con chiunque, ma è chiaro che se vado vorrei interloquire».

La sua è curiosità scettica?
«Curiosità, non vivo di pregiudizi».
 
Tornando alla violenza sulle donne, il fondo per gli orfani dei femminicidi è bloccato. 
«Ho sentito questa mattina i Ministeri competenti, entro il mese ci sarà il regolamento dettagliato che permetterà di sbloccare le risorse. Anche Salvini si è impegnato per rimpinguare questo fondo».

Sempre sicura che nel governo si vada d’amore e d’accordo?
«Non esiste un governo che abbia spinto sulla pubblica amministrazione come il nostro. Oltre ad avere sbloccato il turnover al 100%, nella legge di bilancio abbiamo inserito per nuove assunzioni 130 milioni per quest’anno, 320 nel 2020, 420 nel 2021. Se ci fosse un governo diviso non ci sarebbero questi risultati. Ci sono diverse sensibilità, ma anche un contratto: andremo avanti».

Il Campidoglio è stato travolto da un’altra inchiesta per corruzione: non è preoccupata?
«Certo, ma una premessa. L’ho detto per i genitori di Renzi e lo ripeto per De Vito, senza entrare nel caso specifico, mi piacerebbe però che la riforma del processo penale si focalizzasse sia sulla celerità dei processi, sia sulla necessità di rendere più rigoroso il sistema delle misure cautelari».

Ma lei può aiutare la sindaca Raggi nella correttezza delle procedure?
«Il mio Ministero aiuta tutte le amministrazioni. Ho cercato di venirle incontro per le assunzioni e resto a sua disposizione. La situazione di Roma è una situazione di degrado cronico, che non si può imputare solo a chi governa negli ultimi anni, è chiaro che bisogna evitare che diventi irreversibile. Il declino fa tristezza. Serve un colpo d’ali».

Questa inchiesta dimostra che non esistono i partiti degli onesti.
«L’etica riguarda ciascuno di noi, e non può essere l’etichetta di un partito».
 

Ultimo aggiornamento: 16:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA